
Da anni le amministrazioni comunali registrano un drastico calo degli investimenti comunali sul territorio. Mancano i soldi e a farne le spese sono sempre le imprese che vedono i loro pagamenti dilazionati nel tempo, con il costante rischio di dover chiudere da un momento all’altro. Il 2015, però, ha fatto registrare un’inversione di tendenza e in alcuni centri la spesa pubblica è tornata finalmente a crescere. Lo dice la statistica diffusa da Il Sole24Ore, che piazza Viterbo tra le provincie con il segno positivo.
Solo la zona della Tuscia e del reatino sono tornate a investire nel 2015, mentre gli altri tre capoluoghi del Lazio subiscono ancora dei cali dovuti alla crisi. Viterbo con un investimento di 10 milioni e 300 mila euro, fa segnare un +17,4%, mentre Rieti va ancora meglio e aumenta i suoi investimenti del 29,4% rispetto all’anno precedente.
Un segnale altamente positivo, soprattutto per le imprese che lavorano a contatto con l’amministrazione e che nell’ultimo periodo hanno visto accorciare i tempi di pagamento dei loro lavori. Va peggio per le altre tre provincie del Lazio a partire da Latina, che registra un calo negativo del 25,7%, mentre Frosinone tocca quota -10,2%. Roma, invece, rimane stabile e cala solo del 0,4% i suoi investimenti, ma stiamo comunque parlando di una città metropolitana che nel 2015 ha messo sul piatto oltre 329 milioni di euro.
Buone notizie anche sull’altro fronte del bilancio comunali, quello delle spese correnti ovvero quelle necessarie per la gestione dei servizi, la manutenzione di immobili e infrastrutture e per il funzionamento dell’ente. Se gli investimenti aumentano, infatti, le spese correnti vedono una leggera diminuzione. A Viterbo il calo è stato del 16,2%, pari a circa 50 milioni di euro.
Meglio della Tuscia solo Frosinone, che vede un calo del 23,5%. Segue poi Roma con un segno negativo del 14,3%. Per quanto riguarda la Capitale, però, si parla sempre di cifre importanti e anche la spesa corrente non è da meno e si aggira oltre i 3 miliardi di euro. In crescita, invece, la spesa corrente di Latina e Rieti che fanno segnare rispettivamente un aumento del 3,7% e del 14,4%.

















