Invasione di granchi azzurri sulle foci dei fiumi del litorale Viterbese, dopo il Mignone anche sul Fiora e sul Marta
foto granchi azzurri Lazio
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LITORALE - Hanno invaso non solo la foce del Mignone ma anche quella del Fiora e del Marta. Nei punti in cui i fiumi viterbesi incontrano il mare si sta allargando la presenza dei granchi azzurri. Un mese fa il primo avvistamento lì dove il Mignone incontra il mare di Sant'Agostino.

LITORALE – Hanno invaso non solo la foce del Mignone ma anche quella del Fiora e del Marta. Nei punti in cui i fiumi viterbesi incontrano il mare si sta allargando la presenza dei granchi azzurri. Un mese fa il primo avvistamento lì dove il Mignone incontra il mare di Sant’Agostino.

Un ritrovamento causale per opera di un pescatore che ne ha agganciato uno mentre era a pesca. In questi giorni sono stati presi all’amo anche alle foci del Marta e del Fiora, segno evidente che ormai si stanno diffondendo su tutto il litorale.

Si tratta di una specie molto aggressiva e pericolosa per l’ecosistema esistente. Sono stati introdotti in diversi mari del mondo, e anche nel Mediterraneo, dalle navi mercantili che imbarcano acqua per zavorrarsi. Avendo effettuato l’operazione sulle coste americane dell’Atlantico diversi esemplari devono essere finiti all’interno delle imbarcazioni che ripetendo l’operazione in altri luoghi ne hanno causato la fuoriuscita e quindi la diffusione.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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