Intrecci 2026, CNA racconta il dietro le quinte dell'artigianato
Foto VIncenzo Lisi
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Ad aprire gli eventi sarà il presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, falegname e designer titolare di “Codice a barre”, che proprio in occasione della festa di San Giuseppe, giovedì 19 marzo, terrà la sua masterclass con don Giuseppe Tamborini, dal titolo “San Giuseppe: le sue tavole, i suoi alberi”.

CIVITAVECCHIA – Dialoghi tra imprese artigiane che innovano e custodiscono l’arte del saper fare. È questo “Intrecci”, il format/evento che, a partire da giovedì 19 marzo alle 18, animerà il weekend di Civitavecchia, nella cornice dei magazzini romani dell’antica Rocca, presso la sala “Mons. Luigi Rovigatti” in Calata Principe Tommaso, 1.

“Dopo il successo riscontrato a Viterbo con la prima edizione, abbiamo pensato di replicare l’iniziativa su Civitavecchia – dice Vincenzo Lisi, presidente della sede CNA locale – l’obiettivo è anche avvicinare il pubblico alle eccellenze del territorio e raccontare il dietro le quinte della creazione di un prodotto artigianale”.

Ad aprire gli eventi sarà il presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, falegname e designer titolare di “Codice a barre”, che proprio in occasione della festa di San Giuseppe, giovedì 19 marzo, terrà la sua masterclass con don Giuseppe Tamborini, dal titolo “San Giuseppe: le sue tavole, i suoi alberi”.

Venerdì 20 marzo, assisteremo alla contaminazione tra due imprese dell’artigianato artistico, con lo stilista Franco Ciambella ed il fotografo Luca Riccioni, che ci sveleranno come “ Costruire l’immagine”, in un dialogo tra moda e fotografia.

Dulcis in fundo, sabato 21 marzo, con “Nettare e metallo: armonie artigianali tra natura e materia” con Elena Bassetti e Fattoria di Nonno Mario. Un appuntamento per scoprire quanto due realtà apparentemente lontane, quella dell’oreficeria e dell’apicoltura, condividano molti punti in comune, che aspettano solo di essere scoperti, per generare nuove opportunità e collaborazioni.

“Tutti gli eventi – sottolinea Lisi – si apriranno alle 18 con accesso libero e gratuito, per presentare un nuovo modo di vivere l’artigianato”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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