Intitolato a Chiara Lubich il “Giardino della fraternità”
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VITERBO - Alla cerimonia, organizzata dalla neonata associazione Polis Gens, hanno partecipato anche i ragazzi della scuola Fantappiè.

VITERBO  – Il 14 marzo alle 11 nei pressi di Porta della Verità, si è svolta una suggestiva cerimonia all’interno del Giardino della fraternità intestato a Chiara Lubich, in occasione dell’anniversario della sua morte.

Erano presenti i rappresentanti delle Acli, dell’associazione Nonni –nipoti, della neonata associazione Polis Gens insieme a una qualificata rappresentanza di giovani alunni della scuola Fantappiè accompagnati dai loro docenti Eutizi e Ricci.

Era presente, per l’amministrazione comunale, l’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna, che ha portato i saluti del sindaco e di tutta l’amministrazione.

In apertura della cerimonia, Il presidente delle Acli, Renzo Salvatori ha illustrato le ragioni dell’iniziativa e ha presentato la figura di Chiara Lubich come modello di costruttivo impegno sociale e civile.

Ha dato poi la parola al presidente dell’associazione Polis Gens, Fabrizio Fersini, che ha ricordato le ragioni che hanno permesso la destinazione di questo spazio pubblico denominato Giardino della Fraternità: luogo di significativa valenza educativa e sociale, destinato ai bambini e ai giovani della città di Viterbo, come spazio ludico ricreativo, ma anche palestra di relazioni amicali giocate sul Dado solidale collocato ormai da anni in un angolo del giardino. Ha poi salutato l’assessore Antonella Sberna , e ringraziandola per la sua presenza e della particolare sensibilità alle problematiche socio- educativo che la contraddistingue, ha ribadito che, quando nasce la fraternità nel cuore degli uomini, allora entrano in relazione anche l’uguaglianza e la libertà tra le persone.

Presentando l’associazione Polis Gens, ne ha tratteggiato le finalità, declinando la categoria della fraternità sulla individuazione di percorsi tesi a superare le contrapposizioni, siano esse sociali, culturali, politiche, religiose, per costruire reti di collaborazioni e sussidiarietà.

Ha poi ribadito l’importanza di continuare a valorizzare tutti i luoghi della fraternità nella nostra città, e, ricordando che Viterbo si riconosce come “Città della Fraternità”, ha sottolineato l’intento di continuare il percorso di dialogo, unità , fraternità tra cittadini impegnati nella società, al fine di costruire frammenti di reciprocità , facilitare il dialogo nel tessuto sociale cittadino, e intrecciare reti di dialogo tra associazioni e appartenenti alle diverse formazioni , sociali politiche culturali. Si augura, perciò, di collaborare con tutte le formazioni sociali per la crescita della città in tutte le sue componenti.

L’assessora Sberna, ha portato i saluti del sindaco assicurando la sua disponibilità verso le problematiche socio-educative. Ha ribadito, poi, l’importanza di portare avanti l’eredità del Giardino della fraternità e l’intento, come amministrazione, di dare senso alla scelta del comune di Viterbo di aderire alle città della fraternità, individuando percorsi tendenti a rinforzare il seme di fraternità nella nostra città.

L’associazione Polis Gens esprime viva soddisfazione e il massimo impegno a creare sinergie per declinare, assieme all’amministrazione comunale, le categoria della fraternità in tutti gli ambienti sociali culturali, formativi, per “riconoscersi come una comunità di vita” e ” pensarsi dentro un futuro comune da costruire insieme”, come ci ha suggerito il presidente Mattarella.

La cerimonia si è conclusa con le profonde riflessioni degli alunni della scuola Fantappié e con la deposizione dell’omaggio floreale.

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