INTERVISTE – Il nostro Giulio Della Rocca ha scovato un altro tesoro di Tuscia in un ragazzo che vive e produce formaggi a Montefiascone. Sì sicuramente i prodotti dell’azienda agricola di famiglia saranno straordinari ma il tesoro di Michele Sensi è un altro. Nel 2012 inizia a cercare qualcosa. Incontra il buddismo, poi contamina con tante altre discipline. La radice è sempre la stessa: il vivere meglio.
Oggi organizza corsi e incontri sulla respirazione, passeggiate meditative, eventi di mindfullness (benessere fisico e mentale). Lo fa anche contribuendo a promuovere il territorio della Tuscia. Questo è un estratto dell’intervista in diretta video condotta da Giulio Della Rocca.
“Il freddo è spietato, ma è assolutamente giusto. Va oltre la mente, oltre i condizionamenti, oltre tutti i comportamenti che teniamo nella nostra comfort zone, oltre la nostra debolezza, e ci rende forti. (Wim Hof)”. Questa la frase scelta da Michele per augurare a tutti i suoi fan un buon 2025, accompagnata dalla foto che trovate in copertina di lui che medita senza vestiti nella neve.
Chi è Michele Sensi?
“Un ragazzo che lavora, che ha un’azienda agricola e produce formaggi ma sono anche un ricercatore. Cerco di sperimentare pratiche di respirazione, concentrazione, meditazione e in una parola mindfullness per migliorare me stesso e aiutare gli altri”.
Ci racconti i tuoi primi passi, come ti sei avvicinato a questo mondo?
“Vengo dallo sport, anche a livello agonistico. Nel 2012 ho iniziato a farmi domande più profonde e da lì ho iniziato a ricercare e sperimentare pratiche vicine al buddismo. Poi il mio cammino si è allargato ed è stato influenzato con diverse scuole e approcci: yoga, filosofia, psicologia. Ho iniziato a prendere gli strumenti che mi aiutavano a migliorare. Ero totalmente timido, introverso e con tante dinamiche che mi bloccavano nell’esistenza, poi tutto è cambiato.
Cosa insegni nei tuoi corsi?
“Faccio degli incontri intensivi sul silenzio, sulle pratiche di respirazione, sulla meditazione. L’obiettivo è portare le persone a un silenzio interiore e aiutarli ad arrivare alla consapevolezza di se stessi”.
Sei seguitissimo sui social, riuscirci da Montefiascone non è un’impresa banale. Come hai fatto?
“Sono diversi anni che lavoro su me stesso e poi ho iniziato a comunicare sui social. Ho cercato sempre di fare pratiche anche in natura e di fare conoscere anche il territorio del Viterbese, che amo tantissimo. Ho iniziato a organizzare parecchi eventi che univano natura, respirazione e silenzio e poi la gente ha iniziato a conoscermi e a seguirmi”.
Cosa può ottenere una persona in sei-dodici mesi dalle tue pratiche?
“Bisogna vedere sempre nello specifico: da dove si parte a quello che si cerca. Comunque tutti sappiamo cosa è l’ansia e lo stress. La maggior parte delle persone vive sempre in uno stato d’agitazione interna. Le pratiche che propongo servono ad abbassare i livelli di ansia e stress, per riportare la calma e l’energia vitale per godersi tutto: i momenti lavorativi e quelli di stacco. Noi con i nostri condizionamenti e credenze limitanti stiamo spesso con un’energia molto bassa perché abbiamo una mente iperattiva e questo ci spegne. Per farla riemergere la nostra naturale energia serve una mente più silenziosa. Lavorare sulla mente, sul respiro, sul corpo e sul tuo stato interiore ti fa avere un’energia positiva. Sostanzialmente con i miei incontri curo cose essenziali per avere più energia”.
Cosa intendi per energia vitale?
“L’energia vitale è qualcosa di profondo, che non riguarda la tua motivazione ma proprio la vita che hai dentro. Dobbiamo pulire la vita da quello che la deprime, questo ci farà stare bene nel corpo e nella mente”.
Quindi molto parte dalla capacità di avere un silenzio interiore?
“Esattamente. La mente produce pensieri, che poi si trasformano in storie, in emozioni (belle o brutte9. Il silenzio interiore ci permette di prendere consapevolezza dei nostri pensieri. Devi puntare ad abbassare sempre più questi pensieri e inseguire attimi di silenzio interno e non ti devi fare disturbare più. Meditando sei nel presente, senza pensare al futuro e al passato e ti godi quello che c’è in quel momento. Ovviamente serve un percorso. Serve tempo e pratica, bisogna essere costanti. Se uno è costante vede grossi risultati. Io ho avuto grandi soddisfazioni prima con me stesso e oggi con le persone che seguono i miei corsi”.
Come tutto questo ha cambiato il tuo rapporto con gli altri?
“Ci sono tante sfaccettature. Ho lavorato sulle mie paure, sulle mie debolezze e timidezze e quindi sono diventato più autentico. Ho imparato a incontrare l’altro, in passato avevo sempre un po’ paura. Cerco anche di creare un’empatia con le persone, di capire meglio chi ho davanti. Nel tempo è cambiata la mia comunicazione, l’empatia con l’altro, la capacità di costruire un ambiente più positivo.
Ma la partita più importante è dentro di te. La respirazione e la meditazione sono cose che ti fanno avere prestazioni sportive migliori, anche lavorative. Aiutano per superare malesseri sia mentali che fisici”.
Veniamo proprio a questo: qual è il primo segnale del corpo che dovrebbe farci capire che sia meglio calmarsi e ascoltarsi?
“Ognuno scarica sul corpo in maniera diversa: problemi cervicali, lombali ma anche cardiaci. L’ansia per esempio fa stare sempre con il respiro corto e questo non fa funzionare neanche bene il nostro sistema immunitario. Se noi preveniamo, sono una medicina preventiva, evitiamo di finire in stati infiammatori interni e stare nel benessere”.
Puoi spiegarmi cosa è l’ansia?
“L’ansia è un qualcosa che è innato a livello animale. Pensate alla gazzella attaccata dal leone, mette in atto questo stato di stress per scappare. Una volta scappata si ricalma. L’essere umano è più complicato. Non abbiamo il leone che ci arriva dietro ma magari altri problemi e la mente se ne carica e costruisce paure e ansie, quindi uno stress. Questo diventa ansia e se diventa cronico bisogna lavorarci con professionisti come gli psicologi e la meditazione.
Se lo stato d’ansia è alto magari è importante andare da uno psicologo. Se non ci sono problemi grandi le pratiche di respirazione lavorano sul calmare la mente e danno beneficio istantaneo. Con la meditazione poi si va a lavorare per riconoscere l’ansia e liberarsene, portando mente e corpo in uno stato di benessere e annullando il malessere”.
Hai legato questi tuoi corsi anche con la promozione del territorio, in che modo?
“Noi organizziamo anche delle camminate in luoghi bellissimi della Tuscia, spesso vicino a corsi d’acqua. Organizzo una camminata meditativa al mese. Poi tutti gli anni uno o due ritiri con tre giorni insieme: meditazione, respirazione, camminate. Questo contribuisce a fare conoscere la Tuscia”.





















