Intervista a Buzzi (FdI): "Il Consiglio comunale è stato svilito, oggi ci sono i consiglieri-paletta"
Luigi Buzzi
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INTERVISTE - Un giudizio "impietoso" sull'amministrazione Frontini, la rielezione per acclamazione al ruolo di coordinatore comunale di Fratelli d'Italia e l'idea di un futuro da costruire per tornare ad amministrare Viterbo senza toccare una parola: "sindaco"; perché - dice - "si sa come funziona su queste cose: si entra papa e si esce cardinale".

INTERVISTE – Un giudizio “impietoso” sull’amministrazione Frontini, la rielezione per acclamazione al ruolo di coordinatore comunale di Fratelli d’Italia e l’idea di un futuro da costruire per tornare ad amministrare Viterbo senza toccare una parola: “sindaco”; perché – dice – “si sa come funziona su queste cose: si entra papa e si esce cardinale”. Abbiamo intervistato Luigi Maria Buzzi (puoi seguire la versione integrale in video sulla pagina Facebook de La Fune e Tuscia in Fiore).

Che giudizio ha dell’amministrazione Frontini?

“Il giudizio è impietoso. Per una serie di motivazioni, non certo solo per il fatto di riferirsi con astio verso chi ha vinto al posto tuo, sarebbe sciocco. La valutazione è politica. Nel quotidiano si vede esattamente quello che di un programma molto articolato, espansivo e promosso in campagna elettorale dalla Frontini, un programma che doveva fare cambiare il volto della città,  non è declinato in fatti concreti.

L’amministrazione vive dei benefici di passate amministrazioni: progettazioni, fondi ottenuti, etc. Quello che avrebbe dovuto fare non lo sta facendo e aumentano le lamentele e la perdita di consenso. La bacchetta magica, se uno la vende in campagna elettorale, poi ti diventa di piombo in mano. E’ difficile che una situazione cambi radicalmente da un’amministrazione all’altra, ci può essere una  visione e una metodologia diversa però se il bilancio è quello l’anno prima l’anno dopo può essere di poco migliore. 

Si sono venduti cose che non avevano e si stanno beneficiando di progetti del passato. Questo è il nostro giudizio. Un politico non deve mai prendere in giro gli elettori”.

Quale errore più grosso fatto dall’amministrazione Frontini?

“Secondo me l’avere depauperato il potere del Consiglio comunale. Il Consiglio oggi si riunisce poco e con pochissimi, a volte superficiali, ordini del giorno. Fare un consiglio per la concessione di una cittadinanza onoraria, per quanto a persona meritevole, è un assurdo per cui la stessa sindaca in passato, quando era all’opposizione, si sarebbe stracciata le vesti anni fa. Pochi consigli e scarsissimi contenuti. Si vede qualcosa con le interrogazioni che sono tutte delle opposizioni. I consiglieri di maggioranza fanno interventi nulli o quasi zero. Di fatto è solo la giunta che lavora. Questo è uno degli errori della sindaca. I consiglieri sono consiglieri paletta e votano sì o no a un ordine del giorno”.

Il Consiglio ha una sua forza, un suo ruolo. Fare passare tutto di giunta, boh. Anche le commissioni non vengono convocate, alcune da mesi. Le commissioni sono propedeutiche al consiglio. Tutto questo viene meno. Se fossi in maggioranza chiederei un maggiore coinvolgimento, ma sono fatti loro”.

Quali sono i principali problemi che riscontra sulla città?

“Abbiamo tanti problemi su decoro, centro storico, sicurezza, pulizia. Tanto per citare quelli centrali”. 

Che problemi vedete come prioritari da affrontare?

“All’interno del nostro direttivo di FdI stiamo portando avanti un lavoro di analisi su questo. Un problema è quello del centro storico: sempre meno residenti, sempre più svilito per la parte commerciale. Alcuni commercianti chiudono definitivamente, a volte anche negozi che hanno una storia di 150 anni. Chiudono quindi realtà solide sul piano strutturale. C’è un problema che va affrontato in maniera seria nel centro, se non per rilanciare almeno per arginare e sostenere chi la mattina va ad alzare ancora la saracinesca. 

L’obiettivo deve essere chiudere il centro ma prima devo rivitalizzarlo”.

Che soluzioni ha Fratelli d’Italia per questa problematica?

“Non abbiamo la bacchetta magica. Sicuramente  è importante guardarci intorno e capire come altre città hanno affrontato queste problematiche. Defiscalizzazione? Incentivazione? Maggiore decoro? Più contenuti? Serve un intervento composito. Non c’è una soluzione univoca. Va studiato, anche coinvolgendo altre realtà: commercianti, associazioni di categorie, banche, istituti. Un discorso importante per noi è dare un contenuto a quel bellissimo contenitore vuoto che è la Banca d’Italia”.

Gli eventi sono importanti?

“Fondamentali ma ci devi credere nel momento del bilancio e nel momento prima del bilancio individuando le idee. Quanto mettere sul Natale, quanto su altri eventi che già ci sono e quanti altri vanno messi in campo. C’è Santa Rosa, bellissima, ma sono uno-due giorni. Servono tante iniziative di quel livello per fare vivere la città”.

Che voce farà sentire Fratelli d’Italia in Regione e al Governo per risolvere lo storico problema dell’isolamento per via di collegamenti lenti di Viterbo?

“Questo è un problema storico perché furono fatte scelte sbagliate in passato. Oggi la nostra stazione è Orte. La politica ha lavorato per la sosta del Freccia Rossa a Orte, un collegamento enorme verso il nord che ha avuto un utilizzo importante in questi anni. La Regione si sta muovendo per i collegamenti Viterbo-Roma, sia come ammodernamento sia come delle novità. E’ un tema importante che troverà sviluppo. I nostri rappresentanti in Regione hanno preso di petto tutte le incompiute che hanno trovato nei cassetti della Regione Lazio. Sentiamo nostro il problema dei trasporti”.

Quali sono i tre problemi fondamentali da aggredire in una eventuale prossima amministrazione di centrodestra?

“Il centro storico assolutamente è prioritario. Poi c’è il decoro della città che va costruito investendo sulla bellezza. Il terzo punto prioritario è la sicurezza: la gente deve risentirsi sicura. Sono cresciuto in una città sicura e deve tornare a esserlo. Non è solo una questione di telecamere ma anche di presidio. Ci deve essere il Comune, devono esserci le forze dell’ordine e deve crescere la consapevolezza di ogni cittadino”. 

Immagini che il nuovo centrodestra possa avere un maggiore slancio rispetto al passato? L’ultimo centrodestra ha litigato, sono andati dal notaio …

“Al nostro ultimo congresso era presente tutto il centrodestra e chi non era presente ha mandato un suo messaggio. Queste sono le basi per uno slancio importante per il futuro della città. Il centrodestra sta governando, a mio parere bene, la nazione e la Regione. Non vedo perché sul Comune di Viterbo non possa fare altrettanto. Anche perché va superato un consiglio comunale così amorfo. Come Fratelli d’Italia vogliamo riunire tutte le forze al centrodestra per essere alternative a questa amministrazione e a chiunque perché mai col Pd e mai con i Cinque Stelle”.

Toto-sindaco. Si fa già qualche nome per il centrodestra. Anche quello di Luisa Ciambella come civica appoggiata dalla coalizione …

(Buzzi resta in silenzio). “Indifferente un candidato uomo o donna, è la persona che fa la differenza. Serve una persona che prenda a cuore i problemi della città. Non è facile fare il sindaco e non è facile farlo in una città come Viterbo, con tanti problemi e dove diventa semplice essere criticati. Serve una persona coraggiosa, che si alzi presto la mattina e sappia avere un contatto diretto con i cittadini”. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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