Interporto di Orte, 29 milioni di euro per dare centralità
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"Finalmente si investe con una visione strategica sul nodo logistico di Orte, vera porta d’accesso per le merci nel Centro Italia”. Lo dichiara Giulio Zelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente.

VITERBO – “L’approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione Lazio e Interporto Centro Italia S.p.A. segna una svolta decisiva per il rilancio infrastrutturale della Tuscia e dell’intera regione. Finalmente si investe con una visione strategica sul nodo logistico di Orte, vera porta d’accesso per le merci nel Centro Italia”. Lo dichiara Giulio Zelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente.

“Con questo atto, che stanzia oltre 5 milioni e 800mila euro per ogni annualità fino al 2028 per un totale di oltre 29 milioni, la Giunta Rocca sblocca una situazione ferma da troppo tempo, mettendo al centro lo sviluppo dell’intermodalità ferro-gomma e il potenziamento dei servizi alle imprese. L’Interporto di Orte non deve essere solo un’area di transito, ma un volano di crescita economica e occupazionale per tutto il viterbese, capace di attrarre investimenti e di competere con le grandi piattaforme logistiche nazionali”.

“Il Protocollo prevede azioni concrete per l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti, la digitalizzazione dei processi doganali e la sostenibilità ambientale delle operazioni logistiche. Ringrazio l’assessore ai Trasporti, Fabrizio Ghera per aver creduto nelle potenzialità di questo asset strategico: oggi la Regione Lazio dimostra di voler fare sul serio per dotare i nostri territori di collegamenti moderni ed efficienti, fondamentali anche per il comparto agroalimentare che necessita di una logistica veloce e integrata”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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