Internazionalizzazione e rilancio del commercio, Amantini (FdI): “Una Task Force per fondi europei e taglio dell’IMU”
Donatella-Amantini
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Fondi Europei e Cooperazione italiana allo sviluppo possono diventare il volano dell’economia di Viterbo e della Tuscia, lo sostiene l’avv. Donatella Amantini, candidata con Fratelli d’Italia alle prossime elezioni comunali 2018: “Così si crea Sviluppo e Lavoro”.

L’avvocatessa Donatella Amantini si presenta puntando a quello che deve essere il primo obiettivo di chi amministra e di chi ha davvero a cuore le sorti della città: lo sviluppo economico di Viterbo. La candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale per le elezioni comunali del 10 giugno 2018 a sostegno di Giovanni Arena, sottolinea l’importanza dei fondi europei e quelli della cooperazione italiana allo sviluppo previsti dalla Legge 125 del 2014, che sono destinati a diventare il volano dell’economia, non solo del territorio viterbese, ma dell’intera Tuscia. Inoltre, Ella ricorda la necessità di attuare sgravi fiscali sia per le imprese e favorire l’aumento dell’occupazione, sia per i proprietari di immobili che, grazie agli incentivi fiscali ed il conseguente aumento di liquidità, potrebbero decidere di attuare nuovi investimenti.

“Mettendomi al servizio dei cittadini – dice – vorrei dare il mio contributo e sostenere chi vuole concretizzare le enormi potenzialità di Viterbo, che sono ancora del tutto inespresse”. Per farlo bisogna partire dal capitolo 4 del programma elettorale del Centrodestra unito: “Lo Sviluppo e il Lavoro” sono i due temi centrali per risollevare le sorti della città.

Per parlare concretamente di sviluppo non si può prescindere dalla realizzazione di percorsi formativi destinati sia ai giovani, sia ai lavoratori che devono svolgere la “formazione continua”, sia a chi, avendo perso il lavoro, deve puntare alla propria riqualificazione professionale: il canale dell’istruzione e formazione professionale della Regione Lazio rivolto a giovani e imprese è una delle risorse di questo territorio, che gode di importanti finanziamenti sia nazionali sia comunitari, alimentati, in particolare, con il Fondo Sociale Europeo.

L’altra idea cardine per parlare di sviluppo sono gli sgravi fiscali: ossia la possibilità prevista dal nostro programma elettorale di ridurre del 30% la tariffa IMU per le imprese che fanno nuove assunzioni: un incentivo importantissimo al lavoro. Ma non solo: “Con la riduzione del 25% dell’IMU per i negozi che dimostrano di essere in locazione per almeno 3 anni – aggiunge la candidata al Consiglio Comunale – aumenterebbe la liquidità e la possibilità di nuovi investimenti”.

Investimenti, un tasto dolente di Viterbo e per il centro storico in maniera particolare. Se i fondi sembrano sempre essere insufficienti, allora la necessità è quella di mettere a punto progetti finanziati dai fondi regionali, dai fondi europei, da quelli della cooperazione italiana allo sviluppo previsti dalla L 125/2014: i grandi dimenticati in questi 5 anni di Governo del Centrosinistra.
“Serve realizzare – prosegue Donatella Amantini – una Task Force per i progetti europei, attuando strategie di internazionalizzazione delle imprese, creando un rapporto virtuoso tra l’Amministrazione Comunale, l’Università degli Studi della Tuscia e Associazioni imprenditoriali e culturali aperte al partenariato internazionale”.

Nell’agenda delle priorità potrebbero finirci Joint Projects e Spin-Off per la realizzazione di progetti di interesse collettivo. “Ma per fare ciò – spiega – è necessario utilizzare al meglio tutti i canali sia pubblici che privati disponibili”.

L’Italia è co-firmataria dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che definisce un programma ambizioso per lo sviluppo sostenibile a livello globale, il cui coordinamento è affidato all’Agenzia Italiana per la cooperazione; la Cassa Depositi e Prestiti è proiettata a diventare la prima banca di sviluppo nazionale; Gli Enti a cui rivolgersi sarebbero tantissimi, anche privati. Ma per farlo è necessario mettere a sistema rapporti di collaborazione tra aziende e istituzioni; tra comunità e investitori, che attraverso Joint venture e start-up che, grazie alla loro innovativa sinergia, potranno realizzare molti progetti per la crescita economica della nostra cittadina.

Centrale, in questo disegno, deve essere il ruolo dell’Amministrazione Comunale che non può abdicare di fronte alla mancanza di fondi, ma deve essere promotrice attiva di tavoli di confronto e coordinamento per aiutare le imprese e gli investitori ad individuare il giusto percorso che fa più al caso loro e per alimentare l’humus nel quale possano nascere e crescere idee condivise di sviluppo territoriale.

Ma questo è solo un assaggio. “Le potenzialità inespresse della nostra città rimarranno tali se non si restituisce il giusto valore alla Politica – conclude Donatella Amantini – fatta da persone che credono con passione e dedizione che Viterbo possa essere attraente, bella, pulita e ricca di opportunità a livello nazionale ed internazionale”.

Solo così possiamo far crescere Viterbo e fare conoscere l’intera Tuscia in Italia e all’estero.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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