'Intermezzi' con Anna Folli
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VITERBO - L’incontro si terrà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

VITERBO – Martedì 25 marzo alle 17.30, per il terzo appuntamento della serie “Intermezzi”, Anna Folli sarà a La Biblioteca incontra per presentare il suo libro Prendersi tutto. Le vite di Aristotele Onassis, in dialogo con Antonello Ricci.

L’incontro si terrà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

L’AUTRICE

Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line.
È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24.
È stata coautrice e direttrice del festival di letteratura e musica Le corde dell’anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali.
Per Neri Pozza ha pubblicato MoranteMoravia, La casa dalle finestre sempre accese e Ardore. Romain Gary e Jean Seberg, una storia d’amore.

IL LIBRO

Anna Folli, Prendersi tutto. Le vite di Aristotele Onassis, Neri Pozza

Nei suoi quasi 70 anni di vita Onassis costruì un impero, comprò un’isola, strinse amicizia con alcuni degli uomini più potenti del mondo (Churchill tra tutti), «inventò» Montecarlo, fece cadere ai suoi piedi – lui basso e un po’ tozzo – donne dal fascino straordinario. Ma vide anche la sua famiglia perdere ogni cosa durante l’assedio di Smirne, si reinventò un futuro salpando, solo e senza un soldo, per l’Argentina, soffrì per la sua Grecia dilaniata dalla Seconda guerra mondiale, perse un figlio giovane e amatissimo, conobbe l’apice del successo e la
solitudine profonda di tutti gli uomini unici.

Aristotele Onassis ebbe molte vite, tutte vissute pienamente, e infiniti desideri, e mai nessuno rimase un sogno astratto, tutti diventarono progetti da realizzare. Dedicò la sua esistenza al lavoro, ma senza mai rinunciare al divertimento, alla mondanità. Amò, amato a sua volta: la divina Maria Callas e l’imperscrutabile regina, Jackie Kennedy, furono solo due delle molte donne a cui rubò il cuore.
Quello che è certo è che Onassis della vita voleva prendersi tutto. E ci riuscì, anche se forse nulla poté mai ripagarlo di aver perso i tramonti dolorosi e la vitalità prorompente del suo unico vero amore, la città di Smirne.

 

L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul canale YouTube della Biblioteca consorziale: https://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo

Ai presenti, come per le precedenti edizioni, la Biblioteca farà dono del libro in rassegna, fino ad esaurimento delle copie disponibili.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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