'Integriamoli', al Due Righe Book Bar i Giovani Democratici discutono di immigrazione
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VITERBO - Nella giornata di giovedì i Giovani Democratici di Viterbo hanno tenuto un incontro dal titolo "Integriamoli". Decine di ragazzi al Due Righe, interessati al tema ed intenzionati a discutere, insieme a chi se ne occupa giornalmente, e a conoscere approfonditamente un fenomeno tanto attuale quanto complesso.

VITERBO – Nella giornata di giovedì i Giovani Democratici di Viterbo hanno tenuto un incontro dal titolo “Integriamoli”. Decine di ragazzi al Due Righe, interessati al tema ed intenzionati a discutere, insieme a chi se ne occupa giornalmente, e a conoscere approfonditamente un fenomeno tanto attuale quanto complesso.

Integrazione, umanità, accoglienza diffusa: queste le parole chiave. L’intervento di Marco Pacciotti, coordinatore nazionale Forum Immigrazione PD, ha permesso una ricostruzione puntuale ed esaustiva dell’azione svolta in merito dalla sinistra in Italia, in Europa e di quali siano le prospettive possibili, oltre che i principi cardine da cui ripartire.

Marco Trulli, Presidente Arci Lazio, ha fornito altresì la concretezza dell’azione quotidiana svolta all’interno delle strutture, soprattutto appartenenti al Progetto SPRAR, tra difficoltà, impegno costante ed immense soddisfazioni.

Anche Emanuele Maggi, sindaco di Bassano Romano, ha accolto l’invito dei Giovani Democratici, portando il punto di vista istituzionale ed emotivo di chi crede che il primo cambiamento in questo scenario politico debba essere culturale, supportato dall’azione dei rappresentanti sul territorio.

Numerose le domande dei partecipanti, così come le proposte concrete emerse dalla discussione ed esposte da Flavia Facchinetti, segretario provinciale dei Giovani Democratici. Tutto lascia presagire che questo sia stato solo il primo di una serie di incontri e di tavoli che vedano come interlocutori tutti coloro che decidano di aderire all’appello dei Giovani Democratici, affinché la voce della sinistra sul tema torni a farsi sentire in modo centrale nel dibattito pubblico, invertendo questa tendenza all’odio e alla paura, nella direzione dell’umanità e dell’integrazione.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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