Insogna si candida alla Presidenza: "io garante di tutti, chi esclude non può esserlo"
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La candidatura è stata lanciata e spiegata da Sergio Insogna e Francesco Moltoni. "È il consigliere più votato nel gruppo, il quale può garantire con la sua esperienza e la sua specchiata onestà intellettuale, una gestione ottimale dei lavori del Consiglio Comunale"

Presidenza, Insogna e Moltoni lanciano la candidatura di Insogna. Domani pomeriggio il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere del rinnovo della presidenza. Passaggio necessario dopo le dimissioni di Maria Rita De Alexandris del mese scorso. Il nome sarà pescato all’interno dell’area civica, per accordi intercorsi con il Partito Democratico e con il sindaco Leonardo Michelini in fase di ricomposizione della Giunta comunale. Un’area civica spaccata che vede da un lato Insogna e Moltoni di Oltre le Mura tenuti fuori da tutte le riunioni che contano e dall’altro il marasma di liste più gli altri tre di Oltre Le Mura, per un totale di sette consiglieri. E proprio tra questi tre si dovrebbe giocare la partita più importante: tra loro i due più gettonati sono Maurizio Tofani e Marco Ciorba. Entrambi vorrebbero fare il presidente e non mollano. Intanto è arrivata la presa di posizione definitiva del duo dissidente.

Insogna e Moltoni infatti hanno deciso di candidare Sergio Insogna. “La scelta di tenerci fuori – hanno scritto – ha leso il nostro diritto di poter concordare con loro il nominativo od i nominativi da sottoporre alla valutazione dei colleghi. Non abbiamo esternato alcun veto ed era nostro desiderio legittimo discutere e scegliere insieme, poi la maggioranza del gruppo avrebbe deciso”.

Ora però è tardi ed è ora di decidere. “Abbiamo atteso anche troppo – hanno aggiunto – ora ci sembra giunto il momento anche per il dovuto rispetto alla Città ed a tutti i consiglieri comunali formalizzare il nominativo del nostro candidato che risponde a quelle caratteristiche utili a poter svolgere la funzione superpartes di Presidente del Consiglio: Sergio Insogna”.

Le motivazioni. “È il consigliere più votato nel gruppo, il quale può garantire con la sua esperienza e la sua specchiata onestà intellettuale, una gestione ottimale dei lavori del Consiglio Comunale, dei rapporti istituzionali, delle prerogative dei colleghi consiglieri, dei loro diritti e dei loro doveri. Crediamo che questo nome sia spendibile ed accettabile da parte di tutti i consiglieri comunali”.

Poi il nuovo affondo sui colleghi civici che hanno di fatto escluso il duo dalle trattative. “L’arroganza di chi ritiene, in virtù dei numeri, di poter sopprimere ed escludere politicamente gli altri, non si addice a chi si candida a tale ruolo istituzionale e qualsiasi nominativo  di un collega candidato, che è frutto di questo metodo antidemocratico ed ingiustificato non può garantire imparzialità, equità ed equilibrio e diventa un garante poco credibile”.

 

La nota integrale

Invano abbiamo atteso che i colleghi del gruppo di Oltre le Mura potessero incontrarsi con noi , previa convocazione di chi di dovere, per discutere di una scelta importante e fondamentale come il candidato del gruppo per la elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
Evidentemente hanno preferito affrontare e discutere la questioni con soggetti estranei a questa scelta principale del gruppo, pur essendo gli stessi interessati come tutti gli altri consiglieri a questa elezione.
Questa grave scelta ha leso il nostro diritto di poter concordare con loro il nominativo od i nominativi da sottoporre alla valutazione dei colleghi sia di maggioranza che di minoranza, abbiamo sempre asserito che i candidati di Oltre le Mura ( lista a cui è stata riconosciuta dai gruppi di maggioranza la legittimità di proporre il nominativo od i nominativi) di partenza erano tutti i 5 componenti del gruppo.
Per cui non abbiamo esternato alcun veto ed era nostro desiderio legittimo discutere e scegliere insieme, poi la maggioranza del gruppo avrebbe deciso.
Invece ci siamo trovati ad essere dichiarati indesiderati da un collega civico, con il silenzio assenso dei nostri colleghi del gruppo, abbiamo assistito al diktat nei confronti del gruppo di maggioranza del PD di un altro collega neo-civico, sempre con il silenzio assenso dei colleghi del gruppo.
Sino ad oggi abbiamo assistito ad un balletto di nomi e presunti candidati da parte di un gruppo di colleghi civici, il fatto è diventato veramente stucchevole e poco credibile, per le modalità con cui si sta sviluppando la questione.
Abbiamo atteso anche troppo e nulla è accaduto, ora ci sembra giunto il momento anche per il dovuto rispetto alla Città ed a tutti i consiglieri comunali, nessuno escluso,  formalizzare il nominativo del nostro candidato  che risponde, a nostro modo di vedere,   a quelle caratteristiche utili a poter svolgere la funzione tecnica ed istituzionale di Presidente del Consiglio, cioè  il ruolo di garante, di superpartes .
Noi proponiamo il nominativo di Sergio Insogna, che innanzitutto è il consigliere più votato nel gruppo, il quale può garantire con la sua esperienza e la sua specchiata onestà intellettuale, una gestione ottimale dei lavori del Consiglio Comunale, dei rapporti istituzionali, delle prerogative dei colleghi consiglieri, dei loro diritti e dei loro doveri.
Crediamo che questo nome sia spendibile ed accettabile da parte di tutti i  consiglieri comunali, sicuramente la sua eventuale elezione non sarà frutto di uno specifico accordo politico, ma frutto di un patto tecnico ed istituzionale che nasce da due consiglieri civici di maggioranza ma che può essere condiviso senza alcun timore sia dai colleghi della stessa maggioranza che da quelli di minoranza.
In questo momento ci sembra giusto dare la possibilità a tutti i consiglieri di poter valutare in tempo, con serenità ed obiettività questa candidatura che rappresenta anche un’autentica difesa dei sacrosanti diritti di ogni consigliere di poter esprimere le proprie opinioni e considerazioni diverse dagli altri , senza essere per questo escluso da una scelta importante per il Consiglio Comunale.
L’arroganza di chi ritiene in virtù dei numeri di poter sopprimere ed escludere politicamente gli altri, non si addice a chi si candida a tale ruolo istituzionale e qualsiasi nominativo  di un collega candidato, che è frutto di questo metodo antidemocratico ed ingiustificato non può garantire imparzialità, equità ed equilibrio e diventa un garante poco credibile.

Sergio Insogna e Francesco Moltoni

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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