Insogna (Psi): "Un consiglio comunale straordinario su sport e Viterbese"
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Un consiglio comunale straordinario sullo sport e la Viterbese. La proposta viene dal consigliere di minoranza Sergio Insogna, che interviene duramente per criticare gli atteggiamenti amministrativi e politici del sindaco Leonardo Michelini nei confronti della squadra di calcio che rappresenta la città di Viterbo.

Un consiglio comunale straordinario sullo sport e la Viterbese. La proposta viene dal consigliere di minoranza Sergio Insogna, che interviene duramente per criticare gli atteggiamenti amministrativi e politici del sindaco Leonardo Michelini nei confronti della squadra di calcio che rappresenta la città di Viterbo. 

“Leggere le dichiarazione del sindaco sulla questione dell’annunciato abbandono della famiglia Camilli, omettendo la scarsa attenzione dell’amministrazione in tutti questi anni nei confronti di un impreditore che ha riportato il calcio cittadino a valori nazionali eccellenti, sentire sviluppare ragionamenti su questioni tecniche e organizzative che da oltre 4 anni sono a lui più che conosciute e che purtroppo sinora hanno avuto una scarsa e poco fattiva risposta, questo fatto diventa una vicenda stucchevole e per certi aspetti ridicola e ipocrita dal punto di vista amministrativo – è quanto scrive Insogna in un articolato comunicato stampa -.

Pochi giorni fa è stata fatto saltare dalla maggioranza made in Michelini (o meglio made in Fioroni) un progetto su area comunale di realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica a carico dell’Oratorio della Mazzetta, un’opera di pregio che non costava nulla al Comune, da realizzare presto e con la possibilità anche di utilizzo pubblico (stabilendo in una apposita convenzione tempi e modi ) e una delle strumentali motivazioni che hanno motivato la bocciatura è stato il fatto che: dietro questa richiesta ci fosse la Castrense Viterbese.

Ora vedere il sindaco, cioè colui che ha rigettato il progetto concreto e fattibile, promettere impegno e risorse (inesistenti attualmente) per la realizzazione di una struttura uguale a quella che lui (o chi per lui) ha fatto bocciare è una chiara presa per i fondelli con tanto di fiocchetto che il mondo sportivo cittadino e soprattutto la famiglia Camilli e i tifosi della Castrense Viterbese non meritano.

Purtroppo lo sport preferito di questo sindaco è quello di fare proclami gratuiti e senza fondamento, oltre alla pratica di fumose conferenze stampa, alla specialità dei tanti brillanti tagli di nastro, alla partecipazione delle innumerevoli passerelle ed al lancio di spots milionari lanciati a mo’ di pastura politica.

Ricordiamoci che questo è il sindaco che ha affermato a livello nazionale che Viterbo poteva ospitare le Olimpiadi al posto di Roma. Una maggioranza che ha bocciato un progetto concreto per la realizzazione di un campo di calcio utile anche alla Viterbese e che tra le altre cose ha tolto soldi per gli impianti sportivi dal bilancio per farne oggetto di mancette, ora la stessa maggioranza ha la faccia tosta di ipotizzare un futuro fumoso e senza soldi per risolvere i problemi dello sport cittadino in generale,della famiglia Camilli e dell’attività professionista della Viterbese.

Allo sport cittadino e alla Viterbese del patron Pietro Camilli servono fatti concreti e non chiacchiere in libertà ed inconsistenti. Aspettiamo con attenzione e curiosità che il sindaco porti atti amministrativi concreti, urgenti e sostanziati da progetti fattibili con finanziamenti certi alla attenzione del consiglio comunale.

Si potrebbe anche ipotizzare un Consiglio Straordinario su tali argomenti sportivi che possa ufficializzare meglio gli impegni dell’amministrazione comunale e del sindaco sulla questione impianti sportivi e relativi progetti , proporrò ai colleghi di maggioranza e minoranza di firmare insieme la richiesta. Vediamo chi ci sta”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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