
“Michelini ha tradito Oltre le mura”, Sergio Insogna va dritto e senza peli sulla lingua. L’aria all’interno della lista civica che nel 2013 si è presentata all’elettorato come la “civica del sindaco” è di piombo.
Una crepa passa per l’asse Insogna-Moltoni, firmatari nei giorni scorsi di un comunicato abbastanza duro con cui i consiglieri hanno preso le distanze dall’operazione per le provinciali e dalla volontà di far nascere un nuovo corpo politico sotto il nome di ‘Moderati e Riformisti – Cambia la Tuscia’.
Il malumore è palpabile ed è esploso anche all’ultimo consiglio comunale, con un duro confronto tra Insogna e il sindaco sulla vicenda della rottura con i facchini. Ma la contrapposizione è squisitamente politica. Con Paolo Simoni, Maurizio Tofani e Marco Ciorba fedeli al numero uno di Palazzo dei Priori e Moltoni e Insogna in contrasto, ergo Oltre le mura sta esplodendo.
“Michelini ha deciso di distruggere Oltre le mura? Faccia pure, si accomodi. Io non sono un masochista e non ci sto a questi giochi. Se ad altri piacciono o comunque preferiscono stare in silenzio continuino pure a farsi massacrare”, continua.
Poi analizza il quadro politico in Comune e le vicende dell’ultimo anno e mezzo: “Parlano i fatti, Michelini ci ha tradito con Viva Viterbo. Noi siamo in sei e abbiamo due assessori, anche depotenziati nel corso dei mesi. Filippo Rossi e i suoi, con due consiglieri, hanno la presidenza del consiglio, un assessore e la guida dei vari comitati di turno. C’è un sovradimensionamento e non va bene, è anche un tradimento degli elettori. Ci hanno aiutato a vincere, e questo mi sta bene, ma sanno tutti che avremmo vinto le elezioni anche da soli”.
Ma è la nascita di ‘Moderati e Riformisti’ a non andare giù: “Un soggetto politico nuovo c’era, era Oltre le mura. Invece il progetto non è stato fatto crescere. Dovevamo costituire un’associazione per stare tra la gente e concretizzare idee e interventi sui problemi dentro al Comune. Non si è visto niente. Tutto è stato congelato e Oltre le mura è diventato un corpo vuoto. Non c’è niente, i consiglieri ormai rappresentano solo se stessi. Così facendo abbiamo deluso migliaia di viterbesi che ci avevano creduto”.
Ma Insogna non pensa ad andarsene: “Rimango e dico quello che penso, se vogliono devono essere loro a cacciarmi. Non farà la bella statuina, perché ho una dignità e perché penso che la gente sia stufa di assistere ai triti giochetti di palazzo”.


















