![INSOGNA [Risoluzione del desktop]](https://www.lafune.eu/wp-content/uploads/2014/02/INSOGNA-Risoluzione-del-desktop.jpg)
“Serve una maggioranza robusta per superare ogni insidia interna ed esterna, mettere Michelini in mezzo ad una guerra tra bande è da dementi politici”. Sergio Insogna, ospite questa mattina di Sbottonati, fa il punto sulla crisi di maggioranza che deve risolversi “senza strappi con Viva Viterbo perché vanno rispettati i patti elettorali”.
Secondo il consigliere di Oltre Le Mura la dialettica di è questi giorni non è allarmante perché “è una fase normale di assestamento. Tutti vogliamo un rapporto solido e duraturo. Dobbiamo – aggiunge l’ex democratico Insogna – tirare fuori il meglio da questa maggioranza perché, anche se ci sono problemi, non si può far pagare la conflittualità di certe dinamiche politiche ai cittadini. Quindi i problemi vanno risolti, la città ha bisogno di una grande attenzione amministrativa. Insomma servono una maggioranza e un’amministrazione forte”.
Il rischio è quello di far fare a Michelini la fine di Marini, ovvero sbudellato da lotte fratricide, tra bande. “Nel Pd ci sono movimenti che spero non ricadano nella maggioranza. È il primo partito della città, è normale che ci siamo, però dobbiamo aver la capacità di operare al meglio, quindi i personalismi devono essere messi da parte. Se non lo faremo dovremmo autonominarci dementi della politica”.
Insogna ha poi parlato del consiglio comunale della settimana scorsa dedicato quasi interamente alla vicenda-Barelli. L’ex assessore alla cultura è infatti stato oggetto di numerose critiche, soprattutto per un conflitto di interessi mai risolto, e quasi “sfiduciato” dal consiglio poco prima della sua riconsegna delle deleghe nelle mani del sindaco. “Non mi piace l’attacco personale – ha spiegato Insogna – ognuno di noi ha le sue caratteristiche e rapporti. Va bene attaccare l’attività amministrativa, ma se si parla di disonestà non va bene”.
Anche se, in realtà, evidenziare un conflitto di interessi non significa necessariamente dire che chi si trovi in quella posizione sia un delinquente, ma semplicemente che si trovi in una posizione inopportuna. Su questo però Insogna è sicuro della sua posizione: “si esasperano i concetti, secondo voi prima (con Marini sindaco, ndr) non c’erano amici e parenti vicini agli amministratori? È normale e non per questo vanno sfavoriti”.
Intanto il sindaco Michelini ha deciso di fare una verifica di maggioranza prima di ridistribuire le deleghe. L’appuntamento è per giovedì.


















