
Il conclave sul bilancio di Palazzo dei Priori va avanti. Consigli serrati dalla mattina alla sera e lo spettro di una mole gigantesca di emendamenti che rischia di trasformare l’aula di consiglio in una palude. Siamo andati a intervistare Sergio Insogna, alle prese tra le nostre risposte e la presenza in aula per garantire il numero legale.
Come stanno andando le cose?
“Da parte della minoranza c’è stato inizialmente un ostruzionismo censurabile. Vorrei che i giornalisti e i cittadini potessero vedere, hanno presentato centinaia di emendamenti ridicoli per chi vuole fare politica in modo serio. Una roba demenziale, ci hanno fatto perdere 4 giorni eppoi si lamentano delle spese”.
C’è margine d’apertura?
“Ora stiamo approvando i regolamenti, poi affronteremo la faccenda degli oltre 16mila emendamenti quando si inizierà a discutere il bilancio (domani). Saranno oggetto di valutazione. Ho fatto minoranza anche io e mi sembra giusto, per la minoranza, sottolineare gli aspetti che non vanno in questo bilancio…”.
C’è un nodo politico, vi chiedono tagli alla spesa per alleggerire le tasse. C’è veramente così tanto di tagliabile? Di inutile?
“Posso dire che le spese per lo sport non sono inutili, le trovo legittime e fondamentali. Per altre deleghe non so, ma nell’economia generale questo bilancio vuole dare una rotta alla città. Si chiamano tasse di scopo, non ricordo alcun sindaco che abbia tolto le tasse a Viterbo. Tantomeno Marini, Ubertini e Company”.
A proposito, come era quando amministravano loro?
“L’ultimo bilancio si sono votati contro. In un’occasione il presidente Gabbianelli si mise tra i banchi della maggioranza e l’attaccò perché Marini voleva far ricadere le problematiche sulla precedente amministrazione. Hanno avuto i loro bei problemi, anche noi ce l’abbiamo non nascondo. Ma loro che ci chiedono di abbassare le tasse è pretestuoso, le potevano abbassare loro”.
Che Viterbo vi hanno lasciato?
“I problemi sono sotto gli occhi di tutti. Le cose andavano male prima e stiamo cercando con fatica di risalire la china. I trasferimenti dello stato sono sempre meno, poi c’è stato il problema di Esattorie spa, etc. Tutto questo è caduto sulle spalle dell’amministrazione Michelini”.
E’ vero quello che sostiene la maggioranza che state tassando di 600 euro a famiglia?
“Il loro è un calcolo fatto all’acqua di rose. Abbiamo messo fasce protette sotto i 18mila euro che non pagheranno tasse. Stiamo cercando di razionalizzare i problemi e dare obiettivi a questo capoluogo. I 2 milioni e 200mila euro per le strade mi sembrano una risposta, poi ci sono tante altre cose”.
Ce la fate a fare tutto per il 10 agosto?
“Mi auguro di sì, rispetto al valore in sé del bilancio non cambia nulla. Rimane però come obiettivo, perché volevamo spendere subito quelle somme per la città e cercare di rimetterla in moto”.
Se non trovate un accordo politico per il ritiro degli emendamenti non andate da nessuna parte. State dialogando?
“Il dialogo è comunque aperto, l’importante è che non ci siano situazioni di ostruzionismo. Ho apprezzato le scelte di Viterbo2020 e Cinque Stelle di un’opposizione costruttiva e sul merito delle cose”.


















