
“Più che alle coglionate dette bisognerebbe fare attenzione alle coglionate fatte”, ipse dixit Sergio Insogna. Dentro la maggioranza di Leonardo Michelini è iniziata l’operazione “leviamoci i sassolini dalla scarpa”.
E sotto al piedone di Sergio Insogna c’è un sasso che da qualche mesi a questa parte sta diventando particolarmente fastidioso: quello del cattivo rapporto che si è venuto a creare tra il consigliere e il Sodalizio dei facchini per alcune frasi pronunciate in consiglio.
E proprio in consiglio la questione è tornata a esplodere del pomeriggio di ieri. Un piccolo antipasto l’uomo di Oltre le mura l’aveva già servito in mattinata, intorno alle 12, all’interno della trasmissione radiofonica ‘Sbottonati’ su Radio Verde. Poi nella sala d’Ercole ha ritirato fuori l’argomento chiedendo spiegazioni al sindaco sulla frase pronunciata da quest’ultimo nel corso dell’ultima assemblea del Sodalizio. Su sollecitazione di Paolo Moneti: “Sono stati dei coglioni?”; il primo cittadino aveva risposto: “Forse hanno detto delle coglionate”.
La questione riguarda le frasi pronunciate da almeno 4 consiglieri comunali, considerate poco carine e rispettose dai facchini. Frasi venute fuori durante la discussione in consiglio sulla composizione della commissione che avrebbe dovuto scegliere il progetto della nuova Macchina di Santa Rosa.
“Ci avevano detto che la legge prevedeva solo figure tecniche come ingegneri e architetti, come consigliere mi sono limitato a dire che la non possibilità di mettere in commissione il Sodalizio veniva dalla norma”, così Insogna a Sbottonati.
E in consiglio ha sostanzialmente espresso questo concetto: “Più che alle coglionate dette bisognerebbe fare attenzione a quelle fatte”. Insogna ritiene che all’origine della rottura con i facchini, da cui sarebbe scaturito tutto, ci sarebbe una promessa del sindaco non mantenuta. Promessa fatta al presidente del Sodalizio di inserire i facchini nella commissione.
Insogna si è lamentato in consiglio della poca delicatezza della frase di Michelini, ritenendo che un sindaco dovrebbe difendere la dignità e l’immagine dei consiglieri. Michelini ha replicato ritenendo di non aver sbagliato.
Nel battibecco tra i due si è inserito anche Serra rincarando la dose. I nervi dentro la maggioranza sono scoperti.


















