

CONTROLLO DI VICINATO: LA TUA VOCE CONTRO IL CRIMINE – Negli ultimi due anni, San Martino al Cimino e Tobia hanno visto nascere un’iniziativa non unica nel suo genere a livello nazionale ma sicuramente di grande impatto a livello locale e senza derive violente, che ha trasformato la comunità in un esempio di collaborazione e resistenza (uso appositamente e con forza questa parola per evitare l’altra parola, purtroppo in voga, “resilienza” che implica un adattamento ad uno stato di cose che non vogliamo, la resistenza invece descrive una opposizione ad un non cedere ad uno status di “vittime designate”, in questo caso di situazioni estremamente scomode e disdicevoli). In risposta a una serie di furti e truffe che hanno scosso il quartiere, un gruppo di vicinato è emerso come una vera e propria “rete di sicurezza” tra i cittadini, dimostrando che l’unione fa la forza.
Occhi e telecamere viventi
In un contesto in cui le promesse di maggiore sicurezza da parte delle istituzioni restano in gran parte inascoltate, i cittadini di San Martino al Cimino e di Tobia hanno deciso di accogliere il mio invito all’iniziativa e quindi di prendere in mano la situazione. La nostra strategia? Essere gli “occhi e le telecamere viventi” della comunità. Circa 500 persone, insieme ai propri familiari, si sono unite in una chat attiva, creando un canale di comunicazione rapido ed efficace. Il tam tam delle segnalazioni corre veloce, permettendo a tutti di essere sempre informati e pronti a intervenire. Un’ auto sospetta, una situazione ambigua e dei volti mai visti, magari non rassicuranti, potrebbero nascondere insidie per il nostro territorio, piccolo ma allo stesso tempo vario e con molte vie di fuga verso Roma, Viterbo, Vetralla, Ronciglione.
Gli episodi di furto e raggiro, non pochi purtroppo negli ultimi anni, hanno avuto un impatto profondo sulla comunità, ma anziché lasciarsi sopraffare dalla paura, i cittadini hanno reagito in modo coeso e intelligente. Grazie a un’organizzazione efficace e ben gestita, ogni membro del gruppo si sente parte integrante della soluzione, collabora, segnala, verifica. Ci controlliamo a vicenda in caso di assenza da casa, ci supportiamo, ci scambiamo consigli pratici e, quando necessario, collaboriamo attivamente con le forze dell’ordine.
Questa rete di solidarietà ha permesso di sventare numerosi tentativi di furto o comunque di diminuirne l’entità, mettendo fretta e pressione sui topi d’appartamento in azione, ha creato quindi un positivo incremento del senso di sicurezza tra i cittadini. La presenza costante e l’attenzione reciproca hanno creato un’atmosfera di fiducia e supporto, rendendo San Martino al Cimino un luogo meno vulnerabile agli attacchi di chi ha cattive intenzioni.
Un futuro sicuro grazie alla collaborazione
La storia di San Martino al Cimino è un esempio lampante di come la comunità possa unirsi per affrontare le sfide. I residenti non si sono limitati a reagire agli eventi negativi, ma hanno costruito un modello di vigilanza attiva che potrebbe essere replicato in altre realtà. Tale esperienza dimostra che, con determinazione e collaborazione, è possibile trasformare la paura in azione positiva.
In un mondo dove le minacce possono arrivare in ogni momento, la comunità di San Martino al Cimino ha scelto di non aspettare risposte dall’esterno. Abbiamo deciso di essere i protagonisti della nostra sicurezza (ovviamente affidandoci alle forze dell’ordine nei casi di intervento operativo, dimostrando così che la vera forza risiede nell’unità e nella cooperazione.
Mi sento di fare un appello dalle pagine de “La Fune, il giornale dei viterbesi” e anche per battezzare questa rubrica sulla sicurezza dei cittadini, che esplorerà le varie soluzioni ad un problema crescente, quello dei furti e delle truffe, specie a persone anziane e quindi più indifese. Se anche tu sei un residente di San Martino al Cimino (o zone limitrofe), non esitare a unirti a questo gruppo di vicinato. Insieme, possiamo continuare a proteggere la nostra comunità e garantire un futuro più sicuro per tutti noi. Ricorda: la sicurezza inizia da noi e dall’attenzione che poniamo verso il prossimo, che sia il nostro vicino in vacanza o la signora anziana che apre la porta agli sconosciuti!
Se sei di un’altra zona non esitare a contattarmi, due anni di esperienza diretta su queste tematiche (e 26 anni di esperienza professionale nel mondo dei “rischi”) mi hanno fatto apprendere cose importanti e comunque mi hanno evitato errori che ognuno di noi, preso dal panico e dalla rabbia del momento, potrebbe commettere.

















