Splende sulla Valle dei Calanchi il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio
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INSIDE - Il Presepe Vivente ci casca dentro in modo perfetto, dalla tenda araba installata al centro dell’unica piazza, quella di San Donato, ai vari mestieri sparsi nelle viuzze interne come la grotta della natività che ospita Miriam la mamma con il piccolo Elia e il babbo Eduardo.

[ngg src=”galleries” ids=”635″ display=”basic_slideshow”]INSIDE – La scenografia è quella del borgo più iconico della Tuscia, Civita di Bagnoregio. Il Presepe Vivente ci casca dentro in modo perfetto, dalla tenda araba installata al centro dell’unica piazza, quella di San Donato, ai vari mestieri sparsi nelle viuzze interne come la grotta della natività che ospita Miriam la mamma con il piccolo Elia e il babbo Eduardo.

Creato e realizzato dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Bagnoregio, con lo scopo di realizzare un altro sogno che è quello di
acquistare una nuova ambulanza con il ricavato della vendita dei biglietti d’ingresso al Presepe Vivente. La giornata soleggiata ha dato modo di avere un notevole pubblico, tra questi la giornalista della Rai Valentina Bisti presente il sindaco di Bagnoregio Luca Profili che ha
accompagnato Antonella Sberna Vice Presidente del Parlamento Europeo insieme a Stefano Bizzarri presidente del Comitato CRI di Bagnoregio. Il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio replicherà nei giorni 4, 5, 6 gennaio 2025.

Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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