Insegnanti travolte dalle onde, muore la 62enne di Ronciglione Maria Cesaria Petracca
Torre Flavia
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LADISPOLI - La magistratura sta svolgendo le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Il caso è di competenza della procura di Civitavecchia. 

LADISPOLI – Perde la vita in mare annegando professoressa di Ronciglione. Si tratta della 62enne Maria Cesaria Petracca, che si era recata al mare con una collega per festeggiare la fine della scuola. Entrambe insegnano al Petrolini di Ronciglione.

Il fatto si è consumato sulla costa di Torre Flavia a Ladispoli nel pomeriggio di questo giovedì 13 maggio. Le due donne sono state travolte dalle donne e sbattute contro gli scogli. A vedere le due signore in difficoltà tre agenti della polizia locale che stavano sorvegliando la zona. Sono riusciti a salvare la collega 52enne mentre Maria Cesaria Petracca è rimasta incastrata sugli scogli ed è annegata. 

La magistratura sta svolgendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il caso è di competenza della procura di Civitavecchia. 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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