I|N|R|I, dal genio di Carlo Vincenti un progetto di Alfonso Prota sulla Passione di Cristo
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A Latera la processione del Venerdì Santo si arricchisce quest'anno di un nuovo elemento. Si tratta di una rappresentazione etnografica che parte da Carlo Vincenti e viene ripensata e posta in essere da Alfonso Pronta. Un'esperienza da vivere.

“Si comincia a vivere, quando si comincia a morire”, così scrive l’artista Carlo Vincenti nella Via Crucis. E proprio a partire da questo Alfonso Prota, genio etrusco contemporaneo, ha pensato e progettato un’installazione etnografica per la Processione del Venerdì Santo di Latera: I|N|R|I.

La realizzerà insieme a dei solidi compagni di viaggio: La Banda del Racconto; con cui aveva già affrontato, insieme ad Antonello Ricci, la figura di Vincenti. Un’iniziativa possibile grazie al contributo e il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Latera e con la collaborazione del Museo della terra di Latera. L’inaugurazione è fissata per sabato 26 marzo alle ore 17 presso il Museo della Terra, via San Sebastiano. L’esposizione sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 di sabato e domenica.

 

Cosa è I|N|R|I?

I|N|R|I è il segno, la parola, il verbo, che dice e descrive. Le linee che separano le lettere sono cancellate e diventano ombre delle tre croci. I|N|R|I prende spunto da una recente ricerca (che ha visto come risultato il film documentario Lanterne di fede) a cui unisce nuovi approfondimenti, suggestioni artistiche, teatrali e sonore ideate da Alfonso Prota. .

 

I|N|R|I vuole essere un mezzo, uno strumento che amplifica e insieme fotografa, fissa le emozioni e i significati della Processione del Venerdì Santo, sia nei sui argomenti “assoluti” sia in quelli “relativi” al paese in cui viene messa in scena: Latera. È per questo che l’installazione dovrà avvenire a ridosso e successivamente alla Processione stessa.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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