Inps, nasce la sezione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità
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 Lo scorso 20 giugno il direttore della sede di Viterbo Inps, Pasquale Caccavale, ha sottoscritto con la prefettura, l’Asl e le organizzazioni sindacali di settore l’atto costitutivo della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, di cui alla legge n. 94/2014

 Lo scorso 20 giugno il direttore della sede di Viterbo Inps, Pasquale Caccavale, ha sottoscritto con la prefettura, l’Asl e le organizzazioni sindacali di settore l’atto costitutivo della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, di cui alla legge n. 94/2014.
 
L’obiettivo della rete è di promuovere il rispetto della legalità nel settore agricolo, a partire dall’applicazione dei contratti collettivi e delle norme di sicurezza e dall’emersione del lavoro nero o “grigio”, attraverso uno scambio continuo e reciproco di informazioni tra i firmatari, volto a incentivare le buone prassi: le aziende virtuose possono così ottenere di essere inserite nella “Rete del lavoro agricolo di qualità”.
 
Il prossimo passo della direzione Inps di Viterbo è il coinvolgimento di Comune e Provincia, e in particolare degli Assessorati ai Trasporti, al fine di sollecitare l’adozione di iniziative a supporto dei lavoratori.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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