Innovazione tecnologica in agricoltura, Rotelli: "Premiati i progetti viterbesi, in arrivo 31 milioni e mezzo"
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Per la Tuscia, in particolare, ad ottenere il finanziamento sono Assofrutti, associazione che raggruppa i produttori di nocciole, cui sono destinati 21 milioni di euro, e Le Macine, specializzata nella produzione di kiwi rosso (10.5 milioni).

ROMA – “Una grande soddisfazione lo stanziamento complessivo di 31.5 milioni di euro per due filiere agricole della provincia di Viterbo”. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, in riferimento al finanziamento dei contratti di filiera, a valere sui fondi Pnrr e gestiti dal Masaf, che mirano a sostenere l’innovazione tecnologica nell’agricoltura.

Per la Tuscia, in particolare, ad ottenere il finanziamento sono Assofrutti, associazione che raggruppa i produttori di nocciole, cui sono destinati 21 milioni di euro, e Le Macine, specializzata nella produzione di kiwi rosso (10.5 milioni).

Nell’ambito di entrambi i progetti di filiera, insistono collaborazioni strategiche tra aziende del territorio e partenariati composti da organi di ricerca, come l’Università della Tuscia, con l’obiettivo di rafforzare l’intera catena produttiva.

“Con il Governo Meloni, l’agricoltura torna a occupare un ruolo centrale nell’economia della Nazione”, commenta Rotelli. “I contributi alle filiere viterbesi, in particolare, confermano il grande potenziale dei progetti presentati e la vocazione agricola della Tuscia, da sempre terra di eccellenze e innovazione nel settore primario. Questi investimenti – prosegue il deputato – rappresentano un passo significativo verso la modernizzazione del settore agricolo, promuovendo la sostenibilità, la competitività e il rafforzamento dell’economia territoriale”, conclude Rotelli.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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