Inizia ufficialmente il Natale Viterbese, Frontini: "Il periodo più bello dell'anno" (foto)
Foto Natale Viterbese
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Venti casette compongono il mercatino della zona monumentale, che fa da collegamento alle attrazioni collocate nei principali palazzi del centro: Palazzo degli Alessandri, la Zaffera, Palazzo Papale. Agli Almadiani invece è possibile pattinare sul ghiaccio. 

VITERBO – Taglio del nastro per il Natale Viterbese. Questa mattina alle ore 10 l’appuntamento per l’apertura ufficiale delle “danze” del Viterbo Christmas Village. Nei panni di “capitano di vascello” Andrea Radanich, imprenditore che ha dimostrato di sapere costruire un “village” di qualità e attrattivo. 

Per la foto di rito si sono ritrovate in piazza San Carluccio le istituzioni cittadine. A pronunciare le frasi di rito e buon augurio la sindaca Chiara Frontini: “Inizia ufficialmente il Natale viterbese, il periodo più bello dell’anno”. Con lei, con la mano sulle forbici, Babbo Natale in persona. Nella foto lo stesso Radanich, il vescovo Orazio Francesco Piazza, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, l’assessore Emanuele Aronne e un paio di elfi ultracentenari che preferiscono restare anonimi. 

Del “gruppone istituzionale” hanno fatto parte il consigliere regionale Enrico Panunzi, sempre presente a sostegno delle iniziative del territorio, alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini. 

Un “serpentone” che ha fatto tappa in tutte le location del Village e ha voluto salutare i protagonisti: da Babbo Natale, alla Befana passando per il Grinch verdissimo di piazza Scacciaricci (per conoscere nel dettaglio le attrazioni del village “leggi qui”).

Venti casette compongono il mercatino della zona monumentale, che fa da collegamento alle attrazioni collocate nei principali palazzi del centro: Palazzo degli Alessandri, la Zaffera, Palazzo Papale. Agli Almadiani invece è possibile pattinare sul ghiaccio. 

Ora la prova dei numeri, sarà importante guardare quelli a fine manifestazione per avere uno degli indicatori sui risultati della città durante queste feste natalizie. 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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