
Siamo nel Ramadan. E’ iniziato questa notte, a cavallo tra il 23 e 2 aprile, e terminerà il 23 maggio. Si tratta di un momento importante per il mondo islamico e La Fune vuole augurare ogni bene alla comunità islamica viterbese.
Tutto sarà diverso dagli altri anni a causa della pandemia del Covid-19. Le moschee e le stanze di culto di tutto il mondo rimarranno chiuse e l’iftar, il tradizionale pasto che interrompe il digiuno dopo il tramonto, non potrà avvenire in forma comunitaria. I fedeli dovranno recitare in casa la preghiera della sera.
i fedeli non si ritroveranno insieme per la preghiera della sera, che sarà recitata in casa, né per il pasto comunitario che si farà in famiglia.
“L’attuale situazione in Italia e nel resto del mondo ci impone di restare a casa ed osserveremo le regole, ricordando come i musulmani aspettino questo mese ogni anno per avvicinarsi spiritualmente a Dio. Durante questo periodo siamo abituati a frequentare le moschee e a svolgere l’iftar insieme, ma quest’anno non sarà così – ha sottolineato Amar Abdallah nell’intervista a Aki-Adnkronos International – e obbediremo alla legge italiana. Ho già avvertito i fedeli tramite internet, è un dovere restare a casa. Nella nostra vita non è mai accaduta finora una cosa del genere, ma siamo preparati ad osservare il digiuno a casa”.


















