Ingenio al Femminile: la sfida delle donne ingegnere per la parità di genere
Ingenio al Femminile
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Donne e lavoro. Un binomio che fa ancora fatica a essere compiuto fino in fondo. Per valorizzare il ruolo delle donne all’interno delle professioni tecniche è nato “Ingenio al Femminile, storie di donne che lasciano il segno”.

Donne e lavoro. Un binomio che fa ancora fatica a essere compiuto fino in fondo. Per valorizzare il ruolo delle donne all’interno delle professioni tecniche è nato “Ingenio al Femminile, storie di donne che lasciano il segno”. Da un’idea dell’unico consigliere donna del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Ania Lopez il progetto è subito entrato nei circuiti che contano con l’ambizioso obiettivo di penetrare nelle coscienze e di proporre soluzioni.

La parità di genere, ad oggi in Italia non è ancora compiuta, tanto che Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, ha sottolineato come a causa delle disparità l’Italia perde il 15% del Pil. Insomma, se non bastano le implicazioni etiche a far raddrizzare la barca, il legislatore dovrà tenere in mente quelle economiche. “Il nostro obiettivo – ha detto Ania Lopez – è quello di arrivare alle donne e fare emergere i problemi che ci sono nella parità di genere”.

Ingenio al Femminile sarà presentato domani sera, martedì 30 giugno alle ore 21, nell’ambito del Jazz Up Festival in piazza del Gesù a Viterbo e vedrà la partecipazione di Ania Lopez, Maurizia Bagnato, premiata nell’ambito della seconda edizione del progetto e Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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