Infrastrutture, Grancini-Camilli: "FdI chiede un consiglio provinciale straordinario"
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VITERBO - "In quest’ottica, prioritarie sono alcune opere come l’intervento sulla linea ferroviaria Roma-Civita Castellana – Viterbo o il raddoppio della Cassia o ancora  il completamento della Trasversale e il funzionamento a pieno regime dell'interporto".

VITERBO – “Fratelli d’Italia ha votato convintamente l’odg per utilizzare le risorse del recovery fund al fine di potenziare la ferrovia Roma Capranica Civitavecchia come punto di partenza per un ammodernamento infrastrutturale della Tuscia – così Gianluca Grancini e Roberto Camilli, consiglieri provinciali Fratelli d’Italia –

Fondamentale è però  che la Provincia si attivi, con un’ottica di programmazione,  finalizzando le risorse che arriveranno a uno sviluppo a tutto tondo della rete di collegamenti della Tuscia, sia su
gomma che su ferro. Per una reale crescita del territorio bisogna infatti ragionare ad ampio raggio, prendendo in considerazione tutte le infrastrutture presenti che hanno urgente bisogno di rinnovamento e
migliorie per raggiungere un livello di competitività tale da garantire lo stesso passo di altri Paesi europei.

In quest’ottica, prioritarie sono alcune opere come l’intervento sulla linea ferroviaria Roma-Civita Castellana – Viterbo o il raddoppio della Cassia o ancora  il completamento della Trasversale e il funzionamento a pieno regime dell’interporto, per i quali  chiederemo la convocazione di un consiglio straordinario.

Si tratta, infatti, di una serie di obiettivi cruciali  in un momento di portata storica per il territorio: l’imperativo è saper cogliere quest’opportunità per poter finalmente ridare alla Tuscia il ruolo di
protagonista che merita”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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