Inferno a Bolsena: esplosione distrugge una casa in via della Rena, si teme per il proprietario (video)
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La deflagrazione è stata talmente potente da essere avvertita chiaramente in diversi punti del paese. Tra i residenti della zona è scoppiato subito il panico: i vetri delle finestre hanno tremato paurosamente e in molti, nei primi istanti, hanno pensato a una forte scossa di terremoto.

BOLSENA – Un boato tremendo, improvviso, che squarcia il silenzio del mattino e fa tremare la terra. Sono da poco passate le 9 in via della Rena, alla periferia di Bolsena, quando un’esplosione violentissima sventra un’abitazione, riducendola a un cumulo di macerie fumanti.

La deflagrazione è stata talmente potente da essere avvertita chiaramente in diversi punti del paese. Tra i residenti della zona è scoppiato subito il panico: i vetri delle finestre hanno tremato paurosamente e in molti, nei primi istanti, hanno pensato a una forte scossa di terremoto. Poi, la colonna di fumo e l’odore acre che ha iniziato a diffondersi nell’aria hanno svelato la drammatica realtà.

L’allarme è scattato immediatamente, lanciato da un vicino di casa sotto shock che ha subito allertato i soccorsi. L’edificio colpito sorge in una zona di campagna isolata rispetto al resto della via, un’area che comunque conta un’alta densità abitativa.

Sul posto è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. I primi ad arrivare sono stati gli agenti della polizia locale e i carabinieri, seguiti a ruota dai vigili del fuoco e dai sanitari del 118 con un’ambulanza. Lo scenario che si è presentato davanti agli occhi dei soccorritori è desolante: della casa non resta quasi più nulla, letteralmente polverizzata dalla forza d’urto della deflagrazione.

Al momento si scava e si respira un clima di profonda apprensione. In cima ai sospetti sulle cause del disastro c’è una fuga di gas: chi si trova sul posto parla infatti di un fortissimo odore di GPL che satura l’area.

Ma il vero dramma è legato al destino del proprietario dell’immobile. All’esterno di quello che resta della struttura è parcheggiata la sua automobile. I vigili urbani stanno tentando disperatamente di mettersi in contatto con lui, ma finora senza successo. Il timore più grande, dato l’orario in cui è avvenuto il fatto, è che l’uomo si trovasse ancora all’interno dell’abitazione, sorpreso nel sonno o nelle prime attività della giornata.

I soccorritori sono instancabilmente al lavoro tra i detriti, mentre l’intera comunità di Bolsena segue col fiato sospeso l’evolversi delle operazioni, sperando in un miracolo che, minuto dopo minuto, sembra purtroppo sempre più difficile.

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
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Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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