Infermiere viterbese tra i primi vaccinati in Gran Bretagna

OXFORD - Ha 30 anni ed è originario di Ischia di Castro.
OXFORD – Infermiere viterbese tra i primi vaccinati in Gran Bretagna. Si chiama Angelo Scheller, 30 anni, è originario di Ischia di Castro, si è trasferito in Inghilterra nel 2016 e fa l’infermiere all’Oxford University Hospital. Questo il suo racconto: “ Il 14 dicembre ho avuto accesso alla prima dose di vaccino contro il Covid e a gennaio farò la seconda. Sono rimasto sorpreso dalla macchina organizzativa messa in piedi. La priorità nell’accesso alle prime dosi è stata data alle persone anziane, ai pazienti con malattie pregresse e invalidanti e al personale sanitario direttamente impegnato nei reparti di emergenza e dei reparti Covid”.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















