Incontro Michelini-Serra sulla crisi: nulla si muove
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Entrambi gli schieramenti rimangono fissi sulle loro posizioni e intanto la crisi di governo si fa più pesante

Faccia a faccia ieri pomeriggio tra il sindaco Leonardo Michelini e il capogruppo del Pd Michele Serra sulla crisi che ha investito il Comune di Viterbo. Un incontro disteso a detta di entrambi, dove però le posizioni non si sono mosse di una virgola. Dopo gli appuntamenti della maggioranza con il segretario regionale Melilli, infatti, la crisi viterbese non ha fatto né un passo avanti né uno indietro.

A convocare l’incontro di ieri è stato il sindaco Michelini, che ha voluto incontrare Serra in quanto rappresentante del gruppo dei “dissidenti”. L’incontro, avvenuto nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, sarebbe servito a stemperare i toni della crisi, ma nessun passo indietro è stato fatto dalle due parti. I “ribelli della maggioranza” continuano a chiedere le dimissioni del primo cittadino, mentre quest’ultimo non vuole cedere.

Un nulla di fatto, quindi, che non fa che aprire ancora di più la ferita tra i due schieramenti. Nei prossimi giorni il sindaco ha intenzione di incontrare anche gli altri dissidenti che chiedono le sue dimissioni, ma il risultato non dovrebbe essere diverso da quello di ieri, inoltre non è chiaro se tutti risponderanno alla chiamata del primo cittadino come ha fatto Serra.

Previsto per giovedì, infine, un nuovo incontro con i capigruppo sempre sul tema crisi. Un appuntamento al quale lo stesso Serra probabilmente non parteciperà, convinto di aver detto ormai tutto quello che c’era da dire direttamente al sindaco Michelini. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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