Incontro in Regione per le rette delle Rsa
Ciambella-Michelini
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Resta insostenibile per i famigliari la situazione delle rette per le Rsa. Alla base di tutto, a quanto pare, vari tagli della Regione, oltre alla delibera del Comune che riduce ancora di più l'accesso ai fondi. Ed è così che le famiglie accumulano mese dopo mese debiti assurdi verso le strutture di ricovero per gli anziani.

Resta insostenibile per i famigliari la situazione delle rette per le Rsa. Alla base di tutto, a quanto pare, vari tagli della Regione, oltre alla delibera del Comune che riduce ancora di più l’accesso ai fondi. Ed è così che le famiglie accumulano mese dopo mese debiti assurdi verso le strutture di ricovero per gli anziani.

Ieri mattina dell’argomento se ne è discusso anche in quarta commissione. Nel frattempo l’assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Tortorelli, insieme agli uffici competenti stanno lavorando a un nuovo regolamento, per venire incontro agli assistiti. Di 144 utenti ricoverati in Rsa, e residenti nel capoluogo, 93 hanno un reddito Isee che non supera i 13mila euro. “Con questo regolamento – spiega la Troncarelli – e in base alle risorse finanziarie, possiamo salvaguardare la situazione di queste famiglie, in base a fasce predeterminate. La somma prevista non sarà divisa per 93, ma attraverso criteri prestabiliti”.

Tre le fasce: alla prima appartengono 53 utenti, alla seconda 23 e alla terza 12. In passato era la regione a versare l’80 per cento del contributo e il 20 per cento era in capo al comune. Palazzo dei Priori stanziava fra i 350 e i 400mila euro. La posta messa in bilancio è stata portata a 475mila euro, ma è evidente che non può bastare. Manca sempre il milione e 200mila euro regionali. Col regolamento si cerca di porre almeno in parte rimedio alla situazione. Perché a palazzo dei Priori non sono all’appello pure 418mila euro pure per il 2014.

Intanto, però, sul versante Regione pare che il sindaco Michelini e l’assessore Ciambella, siano riusciti a strappare un appuntamento al presidente Zingaretti, che ieri era in visita all’ospedale di Belcolle.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

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