Incontri sorprendenti tra arti visive e teatro a Quartieri dell’Arte 2024
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VITERBO - Performance provocatorie e divertenti tra Sipicciano, Celleno, Viterbo e Vejano.

VITERBO – “DIFFERENT” performance sul branding concepita da Gian Maria Cervo con contributi di autori del presente e del passato, messa in scena da Domenico Ammendola e la fulminea e divertente “Venezia, un pezzo faustiano” sempre di Cervo con regia di Flavio Albanese proposta in due varianti con vari attori performer arricchiscono la programmazione di Quartieri dell’Arte 2024 fino al 3 novembre.

Appuntamenti che sono incontri tra l’arte e il teatro, all’insegna di una grande ironia. Quanto la politica e i trend culturali influenzano oggi il branding e la comunicazione adottata nella vendita dei prodotti? Se lo chiede “DIFFERENT” una performance provocatoria e divertente concepita da Gian Maria Cervo su testi propri e di Djarra Sakho, Luigi Settembrini e Rupert Brooke, in scena alla Villa Lais di Sipicciano (Via S. Bernardino 49, 01020 Sipicciano) nella sua forma definitiva, dopo una serie di sessioni di co-creazione, il 25, 26 e 27 ottobre alle ore 18,00 e di nuovo il 2 e 3 novembre alla stessa ora.

La performance è stata ispirata da tutti quegli artisti che, riflettendo sul tema del branding, assumono diverse personalità per diversificare la
loro produzioni, attraversando varie etnie, nazionalità e identità sessuali. La creazione è diretta da Domenico Ammendola (aiuto regista Martina Chiello) e ha per protagonisti Joel Ayeboua e Giovanni Cordì che agiscono in spazi che ospitano opere e interventi artistici di Maddalena Mauri e Marcello Mantegazza.

Per prenotarsi allo spettacolo, coproduzione del nostro Festival Quartieri dell’Arte con NoveTeatro e TWAIN – Centro Produzione Danza si può scrivere alla mail ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

E poi. Volete sapere quanto valgono alcuni dei vostri oggetti più cari in relazione alla bellezza di Venezia e in senso assoluto? A Celleno il 25 e 26 ottobre alle ore 19,30, in Via Marconi 21, grazie alla collaborazione di Quartieri dell’Arte con l’Associazione Benvenuto Cellini e con il Comune di Celleno lo potrete scoprire grazie a “Venezia, un pezzo faustiano” una performance concepita da Gian Maria Cervo e Flavio
Albanese con gli interventi di Matteo Bertolotti e Tommaso Imperiosi.

Lo spettacolo sarà ripetuto in una sua variazione con il solo Matteo Bertolotti il 27 ottobre alle ore 11,30 alla Cittadella delle Acque di Viterbo e al Sacello dei Santacroce di Vejano il 31 ottobre alle ore 18,30. Una collaborazione con la Compagnia del Sole e con l’Associazione La Dramaturgie. Non perdete questa fulminante e divertente performance per il Festival Quartieri dell’Arte 2024.

Anche per questo imperdibile appuntamento è possibile prenotarsi all’indirizzo ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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