'Incontri nel Chiostro' della Trinità, ecco il programma
Trinita
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VITERBO - Tutta l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Viterbo. "Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca fattivamente alla ripresa della nostra gente, duramente ferita dalla pandemia", così i padri agostiniani.

VITERBO – Con la ripresa dal Covid, lenta ma paziente, i Padri Agostiniani della Trinità hanno
pensato di offrire a tutti i viterbesi un’occasione per incontrarsi e per rinvigorire la speranza. Così dal 18 giugno al 26 luglio è possibile incontrarsi nel bellissimo chiostro del Convento per ascoltare musica, incontrare Dante Alighieri nel 7mo centenario della morte e vedere insieme due film.

Il programma di ‘Incontri nel Chiostro’ prevede quindi per venerdì 18 giugno alle 21 lo spettacolo di musica popolare Stella Maris con la Compagnia Popularia di Carpineto Romano.

Seguiranno due lunedì con l’incontro con due giganti della musica mondiale Chopin e Beethoven e l’ascolto guidato di alcuni loro brani: lunedì 21 giugno sempre alle 21 e nella sala Mendel con alcuni preludi di Chopin e il lunedì successivo, il 28, l’ascolto guidato della 7ma sinfonia di Beethoven.

Il lunedì successivo, il 5 luglio, il professor Gianluca Zappa, ci farà incontrare Dante e ci aiuterà a vedere come la sua figura, la sua opera e la sua testimonianza siano necessari anche oggi.

Nei lunedì 19 e 26 luglio sempre alle 21 saranno proiettati due film: La vita davanti a sé di E. Ponti del 2020 con Sophia Loren, multipremiato e condidato agli Oscar, e L’albero degli Zoccoli di E. Olmi, un film del 1978, Palma d’oro al 31mo Festival di Cannes, ambientato nella campagna bergamasca con episodi della vita contadina di fine ‘800. 

Tutta l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Viterbo. “Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca fattivamente alla ripresa della nostra gente, duramente ferita dalla pandemia”, così i padri agostiniani.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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