Inclusione, più di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio
troncarelli
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ROMA - ''Per l'anno corrente – spiega l'assessore – la Regione Lazio ha avuto a disposizione 1,9 milioni di euro, confluiti nel bando 'Comunità solidali'. Per il prossimo anno, invece, potremo contare su uno stanziamento ministeriale maggiore. In questo modo, saremo in grado di soddisfare con più forza la domanda di inclusione sociale che viene dai territori''.

VITERBO – Nel 2019 le risorse a disposizione della Regione Lazio per il sociale saliranno a 2.232.600 euro, 300mila euro in più rispetto al 2018 a favore dell’inclusione. L’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli, annuncia l’approvazione in Conferenza unificata dell’atto di indirizzo 2018 per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. A beneficiare dei fondi saranno le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale del Lazio.

”Per l’anno corrente – spiega l’assessore – la Regione Lazio ha avuto a disposizione 1,9 milioni di euro, confluiti nel bando ‘Comunità solidali’. Per il prossimo anno, invece, potremo contare su uno stanziamento ministeriale maggiore. In questo modo, saremo in grado di soddisfare con più forza la domanda di inclusione sociale che viene dai territori”.

”Inoltre, proprio grazie a ‘Comunità solidali’ – conclude Troncarelli – potremo conoscere con maggiore precisione i fabbisogni locali. Per questo, nell’avviso del 2018 abbiamo inserito strumenti di conoscenza delle singole realtà che ci consentiranno di capire se quanto finanziato corrisponde appieno alle esigenze dei cittadini più fragili, nonché di creare una vera banca dati, utile per indirizzare le nostre future attività. L’impatto sociale del primo bando ci permetterà, quindi, di elaborare in maniera più puntuale quello del 2019, forti sia delle maggiori risorse a disposizione, sia delle informazioni acquisite. In questo modo, la Regione Lazio di anno in anno migliora la propria capacità di intervento in favore della popolazione più vulnerabile, offrendo strumenti più efficaci agli operatori del terzo settore”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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