
VITERBO – Un’atmosfera carica di emozione ha aperto le porte dell’evento Women Minding Their Own Buisness, presso l’Università della Tuscia, nella storica sede di Santa Maria in Gradi a Viterbo. Un evento che non è stato solo una conferenza, ma un vero e proprio abbraccio collettivo tra storie, sogni, talento e determinazione.
Ad aprire la giornata è stata Anna Fendi, icona della moda italiana, accolta con un lungo applauso e visibilmente commossa nel ricevere il sigillo accademico dell’Ateneo. La sua voce ha ripercorso una vita professionale iniziata a soli 17 anni, insieme alle sue quattro sorelle e al tenero ricordo dei genitori e della nonna. Oggi, l’imprenditrice 92enne, “si sente ancora una ragazzina”. Una donna che ha affrontato un mondo dominato dagli uomini, e lo ha trasformato, con eleganza e grinta, in un terreno dove anche le donne possono brillare.
Accanto a lei, il Rettore Stefano Ubertini ha sottolineato quanto la sua storia sia un esempio per ogni giovane, soprattutto per le donne: “con lo studio, la passione e l’impegno si può arrivare ovunque”.

A guidare e accogliere i presenti, la professoressa Sonia Maria Melchiorre, che con emozione ha ricordato il lungo lavoro svolto per costruire questo evento fatto di ascolto, cura e collaborazione. Sul palco, le parole di donne straordinarie: Alessia Salmaso, presidente di Side by Side, partner fondamentale dell’evento, ha raccontato il percorso condiviso con l’università per rendere reale un sogno di inclusione. Accanto a lei, la voce potente di Letizia Marchetti, campionessa italiana di motociclismo, ha portato la testimonianza di chi ha saputo rompere barriere con coraggio e passione. E in diretta streaming, Emma Bonino, simbolo di lotta civile e politica, ha ricordato che la libertà si costruisce ogni giorno, anche con eventi come questo.
Ma non finisce qui. Domani, il testimone passerà ad altre protagoniste, con l’intervento di Annalisa Minetti, ambasciatrice di Side by Side. Le due giornate fanno parte di un evento internazionale conclusivo del Gender Equality Plan 2021-2024. Un convegno dove si parla di linguaggio inclusivo, di formazione, di umanità. Dove l’empatia diventa una competenza e la diversità, una ricchezza. Dove le donne – finalmente – non solo hanno voce, ma anche spazio, visione e potere.


















