Incita a violare il coprifuoco sui social, denunciato 45enne di Tarquinia
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TARQUINIA - L'uomo ha pensato bene di condividere un pensiero con cui incitare la cerchia dei propri conoscenti al non rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento alla diffusione della pandemia da Covid-19.

TARQUINIA – Lancia appello per violare il coprifuoco dal social, denunciato quarantacinquenne.

L’uomo ha pensato bene di condividere un pensiero con cui incitare la cerchia dei propri conoscenti al non rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento alla diffusione della pandemia da Covid-19.

“Resistiamo, ora il nostro dovere è violare sistematicamente il coprifuoco”. Questo è quanto era stato postato su Facebook. Il messaggio, nell’arco di poco tempo, aveva finito per ricevere diversi like e condivisioni.

Un “successo” non sfuggito ai poliziotti del Commissariato di Tarquinia che hanno avviato immediatamente gli accertamenti a conclusione dei quali hanno denunciato il quarantacinquenne. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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