Incidente mortale di Raffaele Trua, si indaga per omicidio stradale
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VITERBO - La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo contro ignoti. La polizia stradale indaga per fare luce sull'incidente in cui ha perso la vita Raffaele Trua. Disposta l'autopsia sul corpo del 21enne. Inoltre sembrerebbe che ci sia pure un testimone oculare dell’ incidente.

VITERBO – La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per il reato di omicidio stradale.

La polizia stradale indaga per fare luce sull’incidente in cui ha perso la vita Raffaele Trua. Oltre ai rilievi, gli agenti stanno verificando se nella zona ci siano telecamere che possano aver ripreso l’incidente.

Inoltre sembrerebbe che ci sia pure un testimone oculare. Se confermato quest’ultimo potrebbe fornire importanti informazioni per ricostruire la dinamica dell’incidente.

 Ulteriori risposte potrebbero arrivare anche dai risultati dell’autopsia, in programma per le prossime ore al Gemelli.

Quello che è certo è che Raffaele Trua, intorno alle 20 di martedì 23 giugno, abbia sbandato con la moto, perdendone il controllo, sia finito fuori strada per poi schiantarsi violentemente contro un albero nei pressi del cimitero di San Martino al Cimino. Ma cosa o chi lo abbia fatto sbandare è ancora tutto da accertare.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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