
Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, è stato ascoltato questa mattina in Procura sui fatti dell’Inchiesta Inps. E’ stato lo stesso Mecarini, tramite il difensore Giovanni Labate, a chiedere la possibilità di essere interrogato in merito alla sua posizione. L’inchiesta Inps, scattata qualche settimana fa, riguarderebbe una truffa ai danni dell’istituto nazionale che si aggira intorno ai 540mila euro.
Il presidente del Sodalizio, secondo l’accusa, sarebbe uno dei quattro dipendenti dell’Inps che avrebbero favorito una quindicina di conoscenti, facendogli risparmiare decine di migliaia di euro per riscattare la laurea o ricongiungere i contributi pensionistici. Quello di Mecarini, però, non è il solo nome di spicco a essere finito nel caso. Insieme a lui ci sarebbe anche l’ex consigliere regionale Giuseppe Parroncini e l’ex sindaco di Ronciglione, Massimo Sangiorgi, poi diversi medici, tra i quali il direttore del pronto soccorso di Belcolle Bruno Mongiardo.
Mecarini non è il solo che ha avuto l’iniziativa di presentarsi spontaneamente per chiarire i fatti. Nei prossimi giorni, infatti, altre persone coinvolte nell’inchiesta dovrebbero arrivare in Procura per dire la loro sulla vicenda. L’inchiesta sulla truffa all’Inps è scaturita da una segnalazione dell’ufficio ispettivo dello stesso istituto che, dopo aver rilevato delle ”anomalie” in alcune pratiche, avviò un procedimento disciplinare a carico di due dipendenti e comunicò l’accaduto alla Procura della Repubblica. Da qui l’accusa di truffa e falso contestata a tutti i diciannove indagati.

















