

Inchiesta Cev, oggi la sentenza della Cassazione. La Suprema Corte si esprimerà nella giornata di oggi sul ricorso presentato dai politici condannati dalla Corte dei Conti a risarcire le casse del Comune di Viterbo per le decisioni prese sulla ricapitalizzazione della società partecipata.
Decisioni giudicate dalla magistratura contabile come danno erariale. La condanna aveva interessato, con il primo pronunciamento nel novembre 2010 per una cifra esorbitante e pari a tre milioni e mezzo di euro (cifra poi rivista al ribasso in seguito), gli ex amministratori dell’era Gabbianelli, alcuni dirigenti e l’allora amministratore delegato del Cev Roberto Leone.
L’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, Giovanni Maria Arena, Maurizio Tofani, Francesco Moltoni, Marco Maria Bracaglia sono stati condannati a pagare 80mila euro a testa. Mauro Rotelli 90mila, 40mila a Fosca Mauri Tasciotti. Infine, Antonio Fracassini e Paolo Muroni 100mila euro.
Tutti hanno presentato ricorso in Cassazione e oggi sono in attesa della sentenza definitiva. Ma la vicenda interessa in maniera particolare Maurizio Tofani e soprattutto Francesco Moltoni.
I due infatti ricoprono a oggi la carica di consigliere comunale. In caso di condanna sarebbe per loro necessario il pagamento degli 80mila euro, pena l’attivazione della procedura di decadenza in consiglio comunale. Questo perché le norme dispongono che chi si trova coinvolto in azioni giudiziarie con il Comune non può ricoprire incarichi politici al suo interno.
Tofani in realtà a già sistemato la propria posizione negli scorsi mesi, liquidando quanto richiesto. Più complicata la posizione di Moltoni, se venisse condannato e decidesse di non pagare verrebbe fatto decadere.
La procedura di consiglio potrebbe essere attivata già l’8 ottobre. Un’uscita di scena del consigliere che determinerebbe l’ingresso nella sala d’Ercole di Claudio Mecozzi di Oltre le mura. Un cambio della guardia con effetti importanti anche sugli equilibri della maggioranza.

















