Incendio sulla Cassia nord: grave un 73enne intossicato dal fumo
vigili del fuoco
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Un incendio lungo la Cassia nord ha causato gravi disagi e il ferimento di un uomo di 73 anni, intossicato dal fumo. Le fiamme, alimentate dal caldo, hanno richiesto l'intervento di vigili del fuoco ed eliambulanza.

VITERBO – Un incendio divampato oggi intorno alle 14 lungo la Cassia nord, all’altezza del kartodromo di Viterbo, ha causato momenti di forte tensione e ha lasciato un uomo in gravi condizioni a causa dell’inalazione di fumo.

Le fiamme si sono propagate in pochi minuti tra le sterpaglie a bordo strada, sospinte dal vento caldo che ha complicato il lavoro dei soccorritori. Il rogo ha interessato un’ampia area nei pressi del chilometro 90, rendendo necessaria la chiusura parziale della carreggiata e rallentando il traffico per diverse ore.

A pagare il prezzo più alto è stato un uomo di 73 anni, trovato in stato di grave intossicazione da fumo, in particolare da biossido di carbonio. L’anziano è stato soccorso in condizioni critiche e trasportato in eliambulanza all’ospedale, dove resta sotto stretta osservazione.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno impiegato diverse squadre per circoscrivere le fiamme e impedire che l’incendio raggiungesse aree abitate o strutture vicine. La polizia di Stato ha presidiato la zona per gestire la viabilità e avviare i rilievi del caso.

Le cause del rogo restano ancora da chiarire. Non si esclude l’origine accidentale, ma non viene neppure scartata l’ipotesi di un gesto colposo. Intanto, la procura ha aperto un fascicolo per fare luce sulla dinamica e sull’eventuale presenza di responsabilità.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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