Incendio di Agraria, evacuate anche due palazzine di via San Camillo de Lellis
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"Nello specifico, entrambe le suddette palazzine risultano immediatamente adiacenti all’area interessata dall’incendio, con potenziale esposizione diretta a fumi residui, polveri ...".

VITERBO – Incendio alla facoltà di Agraria, emanata ordinanza sindacale per l’evacuazione degli edifici del civico 6/B di via San Camillo de Lellis, palazzina A e B.

“Per motivi contingibili e urgenti di tutela della salute e dell’incolumità pubblica – si legge nel provvedimento – sia disposta, in via precauzionale e con decorrenza immediata, l’evacuazione degli edifici ubicati in via San Camillo de Lellis civico 6/B, palazzina A e palazzina B”.

I residenti e gli eventuali occupanti dovranno lasciare i locali e rimanere fuori dagli edifici fino a nuova disposizione, che sarà adottata in esito agli accertamenti tecnici e alle verifiche sanitarie effettuate dalle autorità competenti.

Tale ordinanza fa seguito alla riunione del Centro coordinamento soccorsi (CCS) tenutasi nell’odierno primo pomeriggio, nell’ambito della quale è emersa, oltre alle misure già disposte, la necessità di adottare ulteriori azioni di carattere precauzionale, tenuto conto della prossimità di alcuni fabbricati all’edificio interessato dall’incendio. Nello specifico, entrambe le suddette palazzine risultano immediatamente adiacenti all’area interessata dall’incendio, con potenziale esposizione diretta a fumi residui, polveri, ricadute atmosferiche o altri effetti connessi alla propagazione dell’evento, tali da giustificare, in via precauzionale, la temporanea evacuazione delle palazzine stesse, al fine di salvaguardare l’incolumità di residenti e occupanti”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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