Incendio devastante tra Valentano, Farnese e Ischia di Castro: il rogo più vasto dal 2017 mette in ginocchio la Tuscia
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La vastità dell'area interessata – che ha coinvolto i territori di Valentano, Farnese e Ischia di Castro – ha richiesto una mobilitazione imponente e un coordinamento serrato tra le forze in campo.

VALENTANO – Un fronte di fuoco devastante, alimentato dal forte vento, ha messo a ferro e fuoco la Tuscia nel pomeriggio di martedì 11 agosto. Un vasto incendio boschivo è divampato tra Valentano, Farnese e Ischia di Castro, dando vita a una vera e propria emergenza che ha tenuto impegnati per tutta la notte i vigili del fuoco, la Protezione civile e i volontari. Dalla Protezione civile di Acquapendente il rogo è stato definito senza esitazioni come uno dei più estesi registrati sul territorio dal 2017 a oggi.

L’allarme è scattato intorno alle 15, nell’area compresa tra la strada provinciale 117 e l’incrocio con la provinciale 118, nel territorio comunale di Valentano. Le condizioni meteorologiche proibitive, caratterizzate da raffiche di vento sostenute, hanno spinto rapidamente le fiamme, moltiplicando i fronti e costringendo i soccorritori a un lavoro estenuante proseguito senza sosta fino a notte inoltrata.

La vastità dell’area interessata – che ha coinvolto i territori di Valentano, Farnese e Ischia di Castro – ha richiesto una mobilitazione imponente e un coordinamento serrato tra le forze in campo.

Sul posto sono affluiti 9 pick-up dotati di moduli antincendio, 3 autobotti, diverse squadre dei vigili del fuoco e ben nove squadre di Protezione civile arrivate da Ischia di Castro, Farnese, Valentano, Latera, Onano, Cellere, Acquapendente e Piansano. Nelle ore più critiche, per arginare le fiamme nelle zone impervie e irraggiungibili da terra, si è alzato in volo anche un elicottero antincendio della Protezione civile della Regione Lazio.

Dopo ore di lotta serrata contro il fuoco, la situazione è stata finalmente riportata sotto controllo. La macchina dei soccorsi non si è però fermata: già dalle 6 di questa mattina, nuove squadre sono state dislocate nell’area colpita per avviare le delicate operazioni di bonifica, il presidio capillare del territorio e le verifiche indispensabili per scongiurare il pericolo di eventuali riprese. Un intervento massiccio che, ancora una volta, ha esaltato il coraggio e la straordinaria sinergia tra professionisti dell’emergenza e volontari a difesa del patrimonio boschivo della Tuscia.

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