

GALLESE – Duecento tonnellate di fieno andate in fumo e molti interrogativi ancora senza risposta. È giallo sull’incendio che nel tardo pomeriggio di venerdì ha devastato un capannone agricolo situato a Gallese scalo, in una zona non lontana dal fiume Tevere.
A denunciare l’entità del danno è stato il sindaco Danilo Piersanti, che ha stimato la perdita in circa 2 mila quintali di foraggio ammassati all’interno della struttura, per un valore economico complessivo di diverse migliaia di euro. Al momento del rogo, divampato intorno alle 19, all’interno del fienile non c’era nessuno.
Le fiamme hanno pesantemente danneggiato la struttura e incenerito il raccolto. Sulle cause, tuttavia, regna l’incertezza: nessuna responsabilità è stata finora accertata e spetterà alle autorità competenti stabilire cosa abbia innescato l’incendio. Sui social, intanto, si moltiplicano le ipotesi, con diversi cittadini che escludono l’autocombustione e puntano il dito verso un’origine dolosa.
Il pomeriggio di venerdì, del resto, era già stato segnato da un altro evento drammatico ma di chiara matrice naturale. Intorno alle 17:30, un violento fulmine si è abbattuto sul tetto di un casaletto di campagna nei pressi della chiesa di San Famiano, a poca distanza dal centro storico. Il forte boato, seguito da una densa colonna di fumo, è stato chiaramente avvertito anche dai residenti del borgo e dallo stesso sindaco Piersanti, impegnato in quel momento in Comune.
Il quadro complessivo resta al vaglio, tra la certezza del maltempo pomeridiano e i contorni ancora tutti da chiarire del rogo alla scalo.

















