“Inaugurato uno spazio protetto per il ricovero di animali in difficoltà”
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VITERBO- Lo annuncia la consigliera comunale Ombretta Perlorca: "Grazie a chi ha donato cucce, coperte e quant'altro di utile e necessario".

VITERBO – È stato inaugurato questa mattina lo spazio protetto destinato al ricovero temporaneo di animali estremamente bisognosi di cure, o partorienti, a disposizione delle associazioni o dei volontari che ne faranno giusta e motivata richiesta.

A darne notizia è il consigliere comunale delegato al benessere e alla tutela degli animali Ombretta Perlorca, che entra nei dettagli e spiega: “La nostra città aveva bisogno di questo spazio, ho sempre creduto nella validità di questa iniziativa e per questo mi sono fortemente impegnata affinché potesse essere realizzata. Oggi finalmente ha visto la luce.

Lungo questo percorso  – prosegue – ho trovato grande disponibilità e condivisione da parte del sindaco Giovanni Arena e dell’assessore al patrimonio Paolo Barbieri e la preziosa e fattiva collaborazione del responsabile dello Sportello diritti animali Leonardo De Angeli.

Siamo riusciti a trasformare uno spazio da tempo dismesso in un luogo caldo e confortevole per animali in difficoltà, attribuendogli il simpatico e significativo appellativo di Hotel dei pelosetti – aggiunge la delegata Ombretta Perlorca -. Un particolare ringraziamento a tutti i volontari che, insieme al Comune, hanno voluto donare calde cucce, coperte e quant’altro di utile e necessario per i nostri piccoli amici pelosi”.

Sul posto questa mattina oltre alla delegata Perlorca, anche il sindaco Arena e l’assessore Barbieri, il responsabile dello Sportello diritti animali De Angeli, il dottor Costa del servizio veterinario Asl e i rappresentanti di alcune associazioni animaliste.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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