Inaugurata la sede viterbese di Stampa Romana dedicata ad Alessandra Corsi
pappagallo, usai, di giannantonio
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Un'interessante serata, quella di lunedì 11 dicembre, per inaugurare la nuova sede viterbese dell’Associazione Stampa Romana intitolata all’indimenticabile Alessandra Corsi. Per tanti anni capo ufficio stampa del Comune di Viterbo.

Un’interessante serata, quella di lunedì 11 dicembre, per inaugurare la nuova sede viterbese dell’Associazione Stampa Romana intitolata all’indimenticabile Alessandra Corsi. Per tanti anni capo ufficio stampa del
Comune di Viterbo.

Nei locali del Caffè Letterario in via Garbini, messo a disposizione dal presidente Ettore Cristiani, il sindacato dei giornalisti ha dato anche il via al tesseramento per il 2018 ospitando Paolo Di Giannantonio, giornalista del Tg1, che ha parlato con i presenti del problema delle fake news e delle implicazioni nel settore dell’informazione mediatica.

Ne è scaturito un dibattito che ha coinvolto tutti i presenti e che ha spaziato dall’attualità fino riscoprire eventi del passato. Moderatori dell’incontro il segretario regionale di Asr, Lazzaro Pappagallo e il fiduciario per la provincia viterbese, Gianni Tassi. Dopo il dibattito è stata scoperta la targa intitolata alla giornalista scomparsa nel 2011 a soli 47 anni alla presenza del marito, Federico Usai.

Intervenuti anche l’ex sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli con la moglie Ida Pisani, il consigliere regionale Daniele Sabatini con la moglie Antonella Sberna, i colleghi e amici di Alessandra Corsi.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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