
VITERBO – Un cartellone di sei metri per tre all’ incrocio tra Viale Raniero Capocci e va Fratelli Rosselli per chiedere la liberazione di Chico Forti.
Il velista e produttore televisivo italiano fu arrestato nel 1998 in Florida con l’accusa di aver ucciso Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Forti stava acquistando il Pikes Hotel.
Venti anni dietro le sbarre. Venti anni in cui Chico Forti si è sempre dichiarato innocente. Sono tanti i dubbi e le ombre che hanno accompagnato la vicenda giudiziaria del nostro connazionale. Il caso negli ultimi anni ha assunto grande notorietà tra l’opinione pubblica dopo che la trasmissione Le Iene di Italia 1 ha iniziato ad interessarsi al caso.
Sono ormai in tantissimi a chiedere la liberazione di Chico Forti sia sui social con l’hashtag #londadichico, ma anche con volantini, cartelloni come quello comparso a Viterbo ed in moltissime città italiane. Per il 20 agosto è prevista a Roma in Piazza del Popolo una grande manifestazione per chiedere la liberazione del nostro connazionale.
Una pressione quella dell’opinione pubblica sul governo italiano che non può e non deve rimanere inascoltata. Perché un innocente dietro le sbarre, oltre che un abominio, è una sconfitta per tutti noi.

















