In una settimana 68 interventi a domicilio dell'Unità Speciale Covid
covid a casa
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VITERBO - Il team è composto da un pool di sei medici, assunti specificatamente per questa nuova linea di attività, di sei infermieri e di due TPall.

VITERBO – Sono 68 gli interventi effettuati nella prima settimana di attività dal Team Uscovid (Unità speciale Covid) della Asl di Viterbo, entrato in funzione lo scorso 22 di ottobre.

L’Uscovid è un servizio multiprofessionale e multidisciplinare a domicilio a supporto dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nelle attività di presa in carico dei pazienti con sintomi fortemente riconducibili a infezione da SARS Cov-2 e dei pazienti positivi al Coronavirus, confermati e paucisintomatici.

Il team è composto da un pool di sei medici, assunti specificatamente per questa nuova linea di attività, di sei infermieri e di due TPall.

In soli sette giorni, il team ha effettuato 38 visite, in collaborazione con i loro di famiglia, a casa di pazienti positivi al COVID-19, le cui condizioni cliniche necessitavano di una consulenza medica. In nove di questi casi, il team ha consegnato alle persone visitate, con seri problemi polmonari, dei kit comprendenti di un pulsossimetro, per il monitoraggio della saturazione di ossigeno e per la trasmissione telematica dati ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.

Telemonitoraggio e telesorveglianza, dunque, ma anche consulenze telefoniche che, in 30 casi, hanno consentito al medico di poter avere un confronto costruttivo rispetto alla definizione delle terapie appropriate e alla presa in carico domiciliare dei loro assistiti.

In ulteriori due casi, attraverso la sinergia e la collaborazione tra Uscovid, Servizio sociale aziendale, medici di famiglia e Amministrazioni comunali, è stato possibile evitare il trasferimento di pazienti nelle strutture COVID di Roma, attraverso l’organizzazione di un sistema di presa in carico a domicilio.

“I dati della prima settimana operativa dell’Uscovid – spiega il direttore generale della Asl Viterbo, Daniela Donetti – confermano quanto questo servizio possa essere di aiuto al territorio e quanto possa essere un utile strumento di supporto del Sistema delle Cure Primarie, anche un momento di filtro per evitare accessi inappropriati in Pronto soccorso, garantendo anche a domicilio dei pazienti le misure di distanziamento sociale e le norme igienico sanitarie di contrasto della pandemia da COVID-19. Il Servizio garantisce, inoltre, la continuità degli interventi e il supporto al ‘Sistema COVID’ aziendale, con un collegamento stretto e operativo anche con il secondo livello di presa in carico dei pazienti positivi assistiti presso le Malattie infettive e in tutti i reparti COVID attivati dall’azienda”.

Il Team Uscovid viene attivato dai medici di medicina generale o dagli operatori sanitari del Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo, dopo un adeguato triage telefonico e previa compilazione della check list Seresmi, che allertano il referente Uscovid, per la programmazione di una visita domiciliare, attraverso la mail uscovid@asl.vt.it, attiva dalle 8 alle 20. Nel caso di attivazione dell’Uscovid da parte della Toc, il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta dell’assistito viene immediatamente informato. L’Unità Speciale Uscovid garantisce l’accesso domiciliare entro le 24 ore dalla chiamata, sette giorni su sette.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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