In tenuta da chef e col lutto al braccio, oggi la protesta di cuochi e ristoratori al Pantheon

ROMA - Con loro il viterbese Paolo Bianchini che interverrà durante la manifestazione.
ROMA – Oggi alle 19 i rappresentanti del Movimento imprese ospitalità di Roma si ritroveranno sotto le colonne del Pantheon per manifestare la loro preoccupazione per la drammatica situazione in cui versa il settore, dopo oltre due mesi di blocco dell’attività.
La protesta vedrà i cuochi in tenuta bianca da chef, con il lutto al braccio, che vuole rappresentare la morte della ristorazione italiana.
I ristoratori resteranno mezz’ora in silenzio e, successivamente, interverranno Roberta Pepi, ristoratrice romana, e Leonardo Leuci, presidente di Italian Hospitality Network. Dopo la chiusura di Paolo Bianchini, cofondatore del Mio, la manifestazione si concluderà col Silenzio, suonato da un trombettista, cui seguiranno cinque minuti di applausi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















