In tanti con il naso verso il cielo. Foto simbolo dell'attesa della neve quella del noto Mammorappo
mammorappo
Gli Stati Generali La Fune
Un po' come quando deve passare la Macchina di Santa Rosa. Questa volta però l'attesa è tutta per un fenomeno atmosferico: la neve. Complice "il pompaggio" mediatico sono in tanti quelli che stanno vivendo queste ore con un animo sospeso. 

Un po’ come quando deve passare la Macchina di Santa Rosa. Questa volta però l’attesa è tutta per un fenomeno atmosferico: la neve. Complice “il pompaggio” mediatico sono in tanti quelli che stanno vivendo queste ore con un animo sospeso. 

I social documentano le tracce di uno stato emotivo diffuso di questo tipo. La foto simbolo che La Fune ha scelto di pubblicare se l’è scattata il noto Mammorappo. Cappellone di lana in testa, dietro la finestra e gli occhi al cielo. “Ma quando nevica, io boh”, è il suo post scelto per accompagnare lo scatto.

Tanti i post sull’argomento Burian. C’è chi non ha potuto fare a meno di notare l’affollamento nei supermercati per fare scorte e dedica un intervento di questo tenore: “Le previsioni catastrofiche di neve e freddo a febbraio sono pagate dai supermercati”. 

Un po’ complottista, ma ci sta. Qualcuno per compensare l’effetto saturazione arriva a scrivere sul suo Fb: “Mi volete bene lo stesso se non scrivo niente su freddo e neve?”. Fioccano le foto con cappelli di pelliccia e scritte della serie: “Pronto per la tempesta perfetta! La pijoo de petto”. Nelle prossime ore l’argomento impazzerà. Buona attesa.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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