“In strada Sterpaio ci sono buche di oltre un metro… e il comune non fa niente”
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VITERBO - A denunciarlo è il movimento civico Viterbo 2020.

VITERBO – Strada Sterpaio, la denuncia di Viterbo 2020:

Il Movimento Civico Viterbo 2020 è stato contattato da un comitato spontaneo di cittadini di Castel d’Asso, formatosi a seguito del peggiorare delle condizioni di strada Sterpaio. Nonostante le numerose segnalazioni e le decine di danneggiamenti alle auto dei residenti e dei malcapitati che devono percorrere quella strada anche per lavoro, l’unico intervento dell’amministrazione è stato quello di apporre un cartello di pericolo generico: un provvedimento che definiremmo “decisamente insufficiente” se volessimo elogiare l’operato del Comune.

Le piogge intense del mese di novembre, poi, hanno peggiorato ancor di più una situazione che era già ai limiti della decenza, considerando anche che strada Sterpaio è battuta da numerosi mezzi pesanti di natura agricola. Al sopralluogo dei consiglieri Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano, i cittadini stremati ci hanno evidenziato buche di oltre un metro e profonde fino a 10 centimetri di profondità. Oltre ad essere un problema per i mezzi, strada Sterpaio è pericolosa anche per chi dovesse percorrerla con moto e scooter.

La situazione di degrado si ripropone sistematicamente per lunghi tratti della strada e in alcuni punti risulta addirittura impossibile poter evitare di finire dentro qualche buca, tante ce ne sono.

Il Movimento Civico Viterbo 2020 ha provveduto a chiedere evidenza del progetto per il rifacimento di 1000 metri già approvato dal Comune, ma che allo stato attuale non risolve minimamente il problema. Pertanto chiediamo a questa amministrazione di provvedere al più presto al ripristino di una viabilità perlomeno ordinaria e di restituire la sicurezza stradale a chi quel tratto lo percorre ogni giorno.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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