In Provincia il Fioroni bis, tutti alla corte di Peppe
42.FIORONI.BIS
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Domenica 17 settembre dalle ore 08,00 alle ore 20,00 si vota, per una scatola vuota. Si vota per la supremazia politica in provincia e nulla più, dal momento che le province sono state depauperate e disastrate da scelte nazionali penalizzanti i territori da essi rappresentate. Una prova di forza tra due schieramenti politici avversi, niente di più.

Domenica 17 settembre dalle ore 08,00 alle ore 20,00 si vota, per una scatola vuota. Si vota per la supremazia politica in provincia e nulla più, dal momento che le province sono state depauperate e disastrate da scelte nazionali penalizzanti i territori da essi rappresentate. Una prova di forza tra due schieramenti politici avversi, niente di più.

Centrodestra Unito e Civici contro Fioroni (Pd + Mo.Ri). Una votazione tra eletti, che segue le logiche e le preferenze degli eletti e non degli elettori. Tutto per gestire il nulla o quasi nulla in termini economici ma con una montagna di problemi da affrontare. 

Comunque sia anche in questa competizione di secondo livello il buon Peppe ha pensato bene di seguire la strategia che ha portato Michel-oni a essere eletto sindaco di Viterbo, per cui ha candidato un sindaco della sua scuderia politica e spera di fare il bis in Provincia (che colpo sarebbe Fioroni contestualmente sindaco di Viterbo e presidente della Provincia oltre che Deputato della Repubblica).

Naturalmente ai cittadini di questa tenzone politica non gliene può fregare più di tanto. Tenzone in cui l’unico che avrà potere è il presidente eletto (Mazzola docet) e tutto il resto è noia. L’unico che può far saltare la scontata vittoria del sindaco di Capranica è il suo collega di Bolsena Equitani che, con un colpo di reni, potrebbe soffiare la vittoria e la presidenza al pupillo fioroniano.

Nel segreto delle diverse urne e delle diverse schede si leggerà il responso elettorale. Al netto degli astensionisti.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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